MONTEFALCO

Arroccato sull'omonimo colle e nota come Ringhiera dell'Umbria, per il magnifico panorama che da questo si apre sulle circostanti colline ricoperte di viti ed olivi, Montefalco è ancora racchiuso all'interno delle poderose mura trecentesche, sulle quali svettano torri e campanili.
Cuore della città è la piazza del Comune, definita, nel suo aspetto circolare, da edifici sacri e civili, fra cui il Palazzo Comunale, dal loggiato quattrocentesco. Tutt'intomo si aprono strette viuzze medievali, fiancheggiate da case in pietra con finestre anguste, fiorite di gerani, e antiche chiesette come quella di S. Lucia (XII). Tipica espressione del gotico dell'Italia centrale è la chiesa di S. Agostino. Del XIV secolo è l'avvio della costruzione della Chiesa di S. Francesco, ora trasformata in museo. Sulle pareti, affreschi di Benozzo Gozzoli, sulla vita del Santo, del Perugino, di Niccolò Alunno e di Francesco Melanzio. Eretto nel XVII su edifici precedenti il Santuario di S. Chiara da Montefalco.
Per l'artigianato artistico sopravvive la manifattura di tessuti, mentre, fra i prodotti tipici, si distinguono l'olio e famosi vini, come il Sagrantino e il Rosso di Montefalco.