NOCERA UMBRA
L'altura sulla quale, nel VI secolo a. C., gli Umbri fondarono la città di Nocera Umbra costituisce il raccordo naturale fra la stretta valle del Topino, la via Flaminia e i soprastanti massicci dei monti Pennino e Burano.
In questo scenario, Nocera ha mantenuto e sviluppato una funzione eminentemente difensiva, alla cui luce è possibile comprendere la sua storia di fortissimo insediamento, occupato dapprima dai Longobardi, conteso poi da Perugia e Foligno, definitivamente incorporato nello Stato Pontificio.
In cima alla città, nel punto in cui convergono le strade concentriche che attraversano l'abitato, troviamo ancora oggi il torrione detto il Campanaccio (XI sec.), unico elemento superstite dell'antico complesso difensivo.
Accanto alla Torre, il Duomo, di origine romanica, ricostruito nel 1448 e rimaneggiato nel XVIII secolo. Di notevole pregio è il polittico di N. Alunno con la Natività di Gesù (1483), conservato nel Museo-Pinacoteca della chiesa di S. Francesco.
L'ambiente nocerino è caratterizzato dalle sorgenti di acque bicarbonato calciche di Bagni, che, insieme all'argilla alcalina locale, danno origine a un'ottima Terra medicinale.