TREVI

L' "aerea" città vista da Leopardi nel corso dei suoi viaggi per Roma deve tale sua caratteristica alla forma di chiocciola del centro abitato, la cui bocca è in basso e il cui culmine svetta in corrispondenza della maggiore torre campanaria.
Alla sommità i resti delle mura romane delimitano la parte pi antica della cittadina, il cui percorso urbano storico è poi racchiuso dalle mura medievali, pressoché intatte, attraversate dalle porte duecentesche e caratterizzate dai tipici casalini che vi sono stati costruiti a ridosso.
Nel corso del Medioevo, Trevi ebbe un territorio molto vasto sotto di sé, che difese e curò con particolare vigore. Nel '500 e nel '600, ad esempio, insieme ai comuni vicini, curò il prosciugamento dei terreni paludosi. Degno di nota rimane il fatto che, nel 1470, vi fu installata la prima tipografia umbra, la quarta in Italia in quel periodo.
L'attuale centro storico è caratterizzato da una fitta serie di abitazioni a schiera, intervallate da palazzi per lo più secenteschi.
Molte opere pittoriche conservate nelle chiese di Trevi appartengono a grandi artisti: su tutti, L'Adorazione dei Magi, del Perugino, all'interno della chiesa della Madonna delle Lagrime.