PANICALE

La città-castello di Panicale guarda da un lato sul Lago Trasimeno e dall'altro sull'ampia valle del Nestore.
E' di forma circolare e ha un fitto tessuto edilizio. Tre piazze disposte in asse, una sopra l'altra, propongono al visitatore i punti di riferimento essenziali di un itinerario dentro la storia che ha il suo culmine nell'ariosità del cielo.
Il luogo, del resto, è stato sacro al dio Pan e vi hanno abitato gli etruschi. Non si contano i danneggiamenti che, nei secoli, ha dovuto subire a causa della sua importanza strategica.
Della più antica struttura, il borgo conserva la cinta muraria, le torri, i torrioni, la Porta Perugina e quella Fiorentina, la chiesa di S. Michele Arcangelo, il Palazzo Pretorio e quello del Podestà.
Da non perdere, nella chiesa di S. Sebastiano, il celebre affresco del Perugino raffigurante il Martirio del Santo. Fra i monumenti moderni, gioverà ricordare il Teatro Cesare Caporali. Vi sono nati il pittore Masolino e il capitano di ventura Boldrino, nonché il cinquecentesco poeta e scrittore Cesare Caporali.