PASSIGNANO SUL TRASIMENO

Dopo gli etruschi e i romani, i longobardi e i bizantini alternarono il proprio dominio sulla costa Nord del Trasimeno in cui sorge Passignano sul Trasimeno. Nel Medioevo, la zona passò sotto l'influenza di Perugia. Dalla metà del '200, ampliate le mura, costruite le torri e il forte, Passignano comincia ad assumere l'aspetto che ci è giunto, in buona parte, fino ad oggi.
La Rocca e la Torre dell'orologio sono le più antiche memorie di questo passato. Per tutto l'800, Passignano ha subito un lento degrado, fino a diventare un modesto borgo di pescatori.
E' dell'inizio del Novecento la ripresa di ruolo in chiave turistica che caratterizza ancor oggi il paese.
Le rotte di navigazione che partono da qui interessano soprattutto l'Isola Maggiore, straordinariamente ricca di vegetazione mediterranea e di testimonianze artistiche.
Il Palio delle Barche, la manifestazione più iportante del paese, ricorda l'ultimo atto della guerra tra la famiglia Oddi, i Baglioni e i Della Corgna. Cacciati da Perugia, gli Oddi si rifugiano nel castello di Passignano, dove, incalzati dalle due famiglie nemiche, vengono soccorsi da barche arrivate dalle isole alle quali, però viene impedito l'attracco. In un ultimo tentativo di fuga, gli assediati si caricano le barche in spalla e tentano la via del Lago.