Todi sorge su un colle con l’inconfondibile forma urbana
che si delinea come una stella a tre punte. La città ha
conservato intatto il suo fascino medievale, cinta ancora dalle
tre cerchia di
mura.
Oggi Todi è rinomata in tutto il mondo per la bellezza dei
suoi edifici, la luminosità della sua campagna e per la qualità della
vita che sa offrire sia ai suoi abitanti che ai turisti che vi soggiornano.
Molti i luoghi da visitare: Piazza del Popolo, il fulcro della città,
dove sorgono il Duomo, il Palazzo dei Priori, il Palazzo del Capitano
del Popolo, il Palazzo del Popolo, in cui ha sede il Museo
Etrusco - Romano e la Pinacoteca dove si possono apprezzare antichi reperti
e preziose ceramiche e maioliche oltre ad interessanti affreschi dei
secoli XIV e XV. Poco più avanti si trova la Chiesa di San Fortunato,
al cui interno si trova la Cripta nella quale è sepolto Jacopone
da Todi, frate francescano. Degna di essere scoperta è la Todi
sotterranea. Numerose le altre mete culturali della città che
portano il turista a girovagare tra stretti vicoli medievali, ammirando
capolavori architettonici ad ogni angolo.
Ai piedi del colle sorge la Chiesa di
Santa Maria della Consolazione,
una delle più belle chiese del Rinascimento in Umbria. Ulteriore
tappa è l’austero Convento di Montesanto, possente costruzione
ed antico insediamento francescano. A 7 km da Todi, in direzione di
Massa Martana, il Santuario dell’Amore Misericordioso è uno
dei più arditi esempi di architettura moderna. Il complesso
del santuario si articola in diversi edifici ed è meta di migliaia
di fedeli ogni anno.
Todi ebbe ben 365 castelli, innumerevoli chiese e luoghi devozionali,
in un territorio attraversato da verdi colline. Valgono, pertanto,
una visita gli altri centri del comprensorio: Marsciano, Collazzone,
Massa Martana e Monte Castello di Vibio.
L’artigianato in ferro battuto, rame, ottone, pelle, ceramica,
racchiude esempi raffinati di una grande maestria artigiana.
La gastronomia è caratterizzata da piatti genuini dai sapori
particolari, tra i più gustosi e rinomati ci sono i piccioni
selvatici o palombacci; il vino ha un posto di primo piano nella tavola
tuderte in quanto dai vigneti del suo comprensorio si ottengono ottimi
vini D.O.C., vini rossi corposi e bianchi fruttati, asciutti e profumati
come il grechetto.