NORCIA
Norcia è il cuore che regola un ambiente di montagna quanto mai variegato e interessante.
La città, infatti, raccorda la zona umida delle marcite con il Piano di S. Scolastica e, da qui, indirizza verso la dorsale dei Sibillini, verso il culmine del Monte Vettore (2476 m.) e il villaggio di CastelluccÏo (1453 m.), il più elevato dell'Appennino.
L'aspetto romanico e gotico, rinascimentale e barocco di Norcia è stato completamente distrutto da due terremoti verificatisi nel '700.
Oggi la città ha un'impronta sette-ottocentesca: abitazioni basse, molte delle quali affiancate da orti e giardini, piccole piazze provviste di fontane e incastonate dentro un fitto reticolo di vie e viuzze.
La piazza principale si segnala perché su di essa si affacciano quasi tutti i monumenti maggiori della città: la Basilica di S. Benedetto, eretta in onore del santo patrono d'Europa, che qui nacque nel V secolo; il Palazzo Comunale, la rocca della Castellina, la Cattedrale di Santa Maria Argentea.
Poco distanti dalla piazza, le chiese di S. Francesco, S. Agostino e la collegiata di S. Giovanni definiscono l'itinerario monumentale della città.
Per i buongustai, poi, Norcia è un vero paradiso. Insaccati, tartufo nero, formaggi, lenticchie, sono alla base di una cucina gustosa e genuina, imperniata soprattutto sulla tradizionale norcineria.