Città del Cioccolato

A Perugia c’è una nuova meta da vivere con tutti i sensi: la Città del Cioccolato

A Perugia c’è un modo nuovo di vivere il centro storico: non soltanto attraversando piazze, chiese e panorami, ma lasciandosi guidare da un richiamo che appartiene alla memoria di tutti, il profumo del cioccolato.

Nel cuore della città prende forma la Città del Cioccolato, un grande museo esperienziale dedicato al cacao e al cioccolato, pensato per trasformare la visita in un viaggio culturale e sensoriale capace di parlare a famiglie, coppie, appassionati di enogastronomia e viaggiatori curiosi. Non è un caso che questo progetto nasca proprio qui: Perugia è storicamente legata al cioccolato e al suo “saper fare”, e questa vocazione oggi si traduce in una destinazione contemporanea, coerente con la traiettoria che la città porta avanti da anni anche attraverso Eurochocolate, kermesse iconica che da oltre trent’anni continua ad affermarsi come il più grande evento internazionale dedicato al cacao e al cioccolato.

La sede è essa stessa parte dell’esperienza: l’ex Mercato Coperto, uno dei luoghi simbolo della vita urbana cittadina, a due passi dagli itinerari culturali principali.

Entrare nella Città del Cioccolato significa anche riscoprire un edificio che per decenni è stato punto di incontro e di scambio, oggi riattivato come spazio di cultura, intrattenimento e conoscenza.

In oltre 2.800 mq di percorso, il visitatore è accompagnato in una narrazione che parte dalle civiltà mesoamericane, attraversa l’Europa delle corti e delle innovazioni tecniche, giungendo fino ad oggi, e mostrando come il cacao sia diventato il cioccolato che conosciamo: non solo un alimento, ma un fenomeno economico e culturale che intreccia territori, stili produttivi, consumo, immaginario e design.

Il museo non si limita a “raccontare la storia”: mette in scena la filiera, con attenzione alla biodiversità, ai Paesi produttori, alle trasformazioni tecnologiche e alle questioni contemporanee di sostenibilità e qualità, usando linguaggi immersivi e multimediali che rendono la visita accessibile e coinvolgente senza rinunciare ai contenuti.

Il viaggio prosegue arrivando a Perugia, riconosciuta come capitale italiana del cioccolato: non solo per essere la città d’origine della Perugina e dell’iconico Bacio, ma anche per la capacità di coniugare tradizione e innovazione grazie ad Eurochocolate, questo novembre alla sua trentaduesima edizione.

Infine, uno dei momenti memorabili della visita museale, è la fabbrica Bean to Bar, dove il pubblico può seguire l’intero processo di trasformazione dalla fava alla tavoletta, senza ricorrere a semilavorati: è qui che l’esperienza smette di essere soltanto contemplativa e diventa comprensione reale, fatta di macchinari, gesti, profumi, competenze artigianali e differenze sensoriali che spiegano cosa significhi davvero qualità.

La Città del Cioccolato, però, non è concepita come un museo: è un luogo vivo, progettato per aprirsi alla città e rinnovarsi nel tempo attraverso mostre temporanee, eventi, workshop, degustazioni e attività educative per scuole e famiglie, con l’idea di fare del cacao un punto di partenza per parlare anche di territori, filiere, gusto e consapevolezza.

In questa logica rientra anche il ChocoShop, accessibile senza biglietto, che funziona come tappa urbana autonoma nel cuore di Perugia: uno spazio in cui la visita può continuare sotto forma di scoperta, regalo e curiosità, con proposte provenienti da più di 150 brand internazionali, europei ed Italiani.

A rendere l’esperienza ancora più ricca è il dialogo con altri spazi identitari della città, che ampliano la visita oltre il percorso museale. Da un lato, il museo offre l’accesso a uno scorcio sorprendente e poco conosciuto: l’Arcone, monumentale struttura di sostegno dell’area di Piazza Matteotti, oggi restituita alla fruizione con un suggestivo passaggio illuminato. È un luogo che aggiunge profondità storica alla visita: la tradizione locale lo lega anche alla memoria della Perugia medievale e al racconto della prigionia di San Francesco dopo la battaglia del 1202 di Collestrada, trasformando un elemento strutturale della città in una tappa narrativa inattesa. Dall’altro lato, a pochi passi dal museo, rivive un frammento decisivo della storia del cioccolato perugino: il recupero degli spazi del primo laboratorio Perugina risalente al 1907, restaurati e valorizzati come luogo di memoria e racconto delle origini.

Accanto a questi ambienti storici prende vita anche LAB – Luisa Annibale Base, un hub esperienziale dedicato a incontri, degustazioni, attività e momenti di approfondimento: uno spazio pensato per far accadere il cioccolato, non solo per raccontarlo, ospitando appuntamenti con professionisti, percorsi guidati e iniziative che mettono al centro il gesto, la conoscenza e la dimensione conviviale. Insieme, museo, LAB e spazi storici costruiscono un ecosistema coerente: un itinerario che unisce racconto e pratica, memoria e contemporaneità, città e filiera, rendendo Perugia leggibile attraverso un filo conduttore immediato e universale come il cacao.

In sintesi, la Città del Cioccolato non aggiunge semplicemente “un’attrazione” all’offerta locale: costruisce una nuova soglia di accesso a Perugia, perché unisce esperienza, identità e racconto in un formato contemporaneo, dove il visitatore non si limita a vedere, ma impara, assaggia, attraversa e si lascia sorprendere.

Per chi visita l’Umbria, è un motivo in più per scegliere Perugia; per chi Perugia la conosce già, è un modo radicalmente diverso — più sensoriale, più narrativo, più immersivo — di riscoprirla.

💚 Ti Aspettiamo in Umbria💚

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