Rosetta Hotel Perugia, Tapestry Collection by Hilton

Rosetta Hotel Perugia, Tapestry Collection by Hilton

POSIZIONE

Rosetta Hotel Perugia si  trova nel cuore del centro storico di Perugia, a due passi da Piazza 4 novembre, Piazza Italia, la Galleria Nazionale dell’Umbria e la Rocca Paolina. 29 km da Assisi e 26 km dal Lago Trasimeno.

STORIA

L’Hotel La Rosetta è un luogo ricco di fascino e tradizione, situato nel cuore del centro storico di Perugia. Le sue radici risalgono agli inizi del 1900 quando il Cav. Paradisi, insieme a sua moglie Lisetta, appassionata di rose, fondò il ristorante e il primo albergo con 7 camere.

Anno dopo anno, La Rosetta è cresciuta fino a diventare uno dei migliori hotel e ristoranti d’Italia, conosciuto in tutto il mondo. Con 90 camere, ha ospitato ospiti illustri nel corso degli anni. Dal 1973, il festival internazionale “Umbria Jazz” ha scelto l’hotel come sede dell’Ufficio del Festival, trasformandolo ulteriormente nel cuore pulsante della manifestazione.

A settembre 2023 è stato acquistato dalla famiglia Fittuccia di Assisi, proprietaria di altri hotel e ristoranti in Umbria e non solo. A settembre 2025 ha riaperto con il brand Tapestry Collection by Hilton dopo la completa ristrutturazione di tutte le camere, del ristorante e degli spazi comuni.

NUOVO CONCEPT

Un hotel storico, meticolosamente ristrutturato con impegno nella certificazione verde e nella conservazione del suo ricco patrimonio.

Cool-nana: Percepito come trendy, elegante, divertente ed eccentrico con le tendenze e la cultura moderne. Il termine implica che, essendo una nonna, è accogliente, invitante, calorosa e inclusiva ma conserva un contegno giovanile e fresco, magari godendo di esperienze e interessi tipicamente associati alle generazioni più giovani. Vibrante e sostenibile Gemma Storica. Miscela accattivante e distintiva di stile contemporaneo e patrimonio tradizionale italiano che si armonizza con l’ambiente  locale. Un polo contemporaneo unico nel suo genere, dedicato alla sostenibilità, che offre un’atmosfera coinvolgente e inclusiva, dove i colori pastello e i toni chiari emanano la luminosità del rinascimento italiano.

L’EDIFICIO

L’hotel è collocato su due edifici che sorgono intorno alla piacevole piazzetta Agorà. L’edificio è costituito da un complesso architettonico, ampliato in diverse epoche a partire dal periodo medievale, ed è situato tra Piazza Italia, Via Bonazzi, Corso Vannucci, Via del Sette e Via Mario Grecchi. I sotterranei medievali originari contengono passaggi che si ritiene fossero vie di fuga del Papa tra la Rocca Paolina e la cattedrale. Questi, insieme ai dipinti del XVIII sec, rendono questo edificio un luogo unico e caratteristico, ricco di  patrimonio e di storia.

Ospita 70 camere e suite totalmente rinnovate, la reception e la sua area lounge di accoglienza, Il lounge Bar the Cloud, Il Ristorante Casa Vannucci, il Sushi Umbro, la palestra.

LE CHIAVI

L’hotel offre un totale di 62 camere e 8 suite.

LA PALESTRA

Collocata al piano -1 dotata di tutte le attrezzature più moderne della TECHIGYM, costituita anche per attività a corpo libero.

ESPERIENZE

Tra le esperienze e attività disponibili all’interno dell’hotel; visite private al Museo Atelier Giuditta Brozzetti e al museo delle vetrate artistiche Moretti Caselli. Per gli ospiti che desiderano scoprire il territorio circostante, visite eno-gastronomiche presso frantoi, cantine di produttori locali, visite presso produttori di cashmere. Visite presso laboratori di ceramica in centro storico e del territorio Perugino. Per i più golosi e per i bambini la visita del museo del cioccolato a partire da ottobre 2025.

TEAM F&B

Con la consulenza dei Fratelli la Serva del Ristorante la Trota di Rieti, la proposta ristorativa è composta da Ristorante Casa Vannucci, The Cloud lounge Bar e Sushi Umbro.

IL RISTORANTE CASA VANNUCCI

Il ristorante collocato all’interno dell’hotel prende il nome da Corso Vannucci, la famosa Via del centro Storico di Perugia, che a sua volta prender il nome da Pietro di Cristoforo Vannucci, più comunemente noto con il Perugino, il divin pittore del 500. Il. A disposizione degli ospiti per il servizio di pranzo e cena: materie prime stagionali di produttori locali.

SUSHI UMBRO

Sushi Umbro, per presentare i prodotti locali della Regione Umbria in modo alternativo attraverso il concetto del Sushi, con un tocco di creatività. Il sushi sarà un’esperienza cool disponibile durante l’aperitivo o la cena.

IL THE CLOUD LOUNGE BAR

Situato nella Villa, accoglie gli ospiti dalle 11 alle 23 nei suoi spazi indoor e outdoor. Caratterizzato all’interno da un bancone con sedute e diverse sale dove concedersi pause rilassanti in una giornata di lavoro o visita della città.

Servizi

Accesso disabili

Ammessi animali piccola taglia

Accettazione piccoli gruppi

Aria condizionata

Ascensore

Asciugacapelli

Bar

Cassetta di sicurezza

Frigo-bar

Gluten free

internet - Wi-fi gratuita

Palestra

TV - TV Sat

Ristorante

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    Cosa fare in Umbria in Aprile? Te lo dice UmbriaSì

    L’Umbria in aprile si veste di primavera, offrendo un mix perfetto di tradizioni, spiritualità e natura rigogliosa.

    Con la Pasqua in arrivo, questo mese diventa un momento speciale per scoprire il cuore verde d’Italia.

    Ecco le nostre tre tips su cosa fare in Umbria in Aprile

    Vivi le suggestive celebrazioni pasquali

    La Pasqua in Umbria è un’esperienza spirituale e culturale unica. Assisti alle celebrazioni religiose nei luoghi simbolo come la Basilica di San Francesco ad Assisi o la Cattedrale di San Lorenzo a Perugia. Nei borghi, come Gubbio o Orvieto, le tradizioni pasquali si animano con rievocazioni storiche, processioni e eventi che coinvolgono tutta la comunità. La Processione del Venerdì Santo a Todi, per esempio, è un momento suggestivo e carico di emozione.

    Immergiti nella natura fiorita

    In aprile, la natura umbra è al suo massimo splendore. Concediti passeggiate tra i prati fioriti e gli uliveti, oppure esplora i sentieri del Monte Subasio o del Parco del Lago Trasimeno, dove i panorami mozzafiato si uniscono al clima primaverile perfetto. Approfitta della stagione per un picnic all’aria aperta o per esplorare i giardini fioriti delle ville storiche.

    Assapora i sapori autentici della Pasqua

    La cucina umbra celebra le tradizioni pasquali con piatti unici. Non perderti la Torta di Pasqua, un delizioso pane salato da gustare con capocollo e formaggi locali, o il classico agnello al forno. Visita i mercati locali per scoprire prodotti freschi e dolci tipici come la Ciaramicola, una torta di pasta frolla ricoperta di meringa e zuccherini colorati. Completa il tuo viaggio con un calice di vino Grechetto o Sagrantino, perfetti per esaltare i sapori umbri.

    💚 Ti Aspettiamo in Umbria 💚

    Città del Cioccolato

    A Perugia c’è una nuova meta da vivere con tutti i sensi: la Città del Cioccolato

    A Perugia c’è un modo nuovo di vivere il centro storico: non soltanto attraversando piazze, chiese e panorami, ma lasciandosi guidare da un richiamo che appartiene alla memoria di tutti, il profumo del cioccolato.

    Nel cuore della città prende forma la Città del Cioccolato, un grande museo esperienziale dedicato al cacao e al cioccolato, pensato per trasformare la visita in un viaggio culturale e sensoriale capace di parlare a famiglie, coppie, appassionati di enogastronomia e viaggiatori curiosi. Non è un caso che questo progetto nasca proprio qui: Perugia è storicamente legata al cioccolato e al suo “saper fare”, e questa vocazione oggi si traduce in una destinazione contemporanea, coerente con la traiettoria che la città porta avanti da anni anche attraverso Eurochocolate, kermesse iconica che da oltre trent’anni continua ad affermarsi come il più grande evento internazionale dedicato al cacao e al cioccolato.

    La sede è essa stessa parte dell’esperienza: l’ex Mercato Coperto, uno dei luoghi simbolo della vita urbana cittadina, a due passi dagli itinerari culturali principali.

    Entrare nella Città del Cioccolato significa anche riscoprire un edificio che per decenni è stato punto di incontro e di scambio, oggi riattivato come spazio di cultura, intrattenimento e conoscenza.

    In oltre 2.800 mq di percorso, il visitatore è accompagnato in una narrazione che parte dalle civiltà mesoamericane, attraversa l’Europa delle corti e delle innovazioni tecniche, giungendo fino ad oggi, e mostrando come il cacao sia diventato il cioccolato che conosciamo: non solo un alimento, ma un fenomeno economico e culturale che intreccia territori, stili produttivi, consumo, immaginario e design.

    Il museo non si limita a “raccontare la storia”: mette in scena la filiera, con attenzione alla biodiversità, ai Paesi produttori, alle trasformazioni tecnologiche e alle questioni contemporanee di sostenibilità e qualità, usando linguaggi immersivi e multimediali che rendono la visita accessibile e coinvolgente senza rinunciare ai contenuti.

    Il viaggio prosegue arrivando a Perugia, riconosciuta come capitale italiana del cioccolato: non solo per essere la città d’origine della Perugina e dell’iconico Bacio, ma anche per la capacità di coniugare tradizione e innovazione grazie ad Eurochocolate, questo novembre alla sua trentaduesima edizione.

    Infine, uno dei momenti memorabili della visita museale, è la fabbrica Bean to Bar, dove il pubblico può seguire l’intero processo di trasformazione dalla fava alla tavoletta, senza ricorrere a semilavorati: è qui che l’esperienza smette di essere soltanto contemplativa e diventa comprensione reale, fatta di macchinari, gesti, profumi, competenze artigianali e differenze sensoriali che spiegano cosa significhi davvero qualità.

    La Città del Cioccolato, però, non è concepita come un museo: è un luogo vivo, progettato per aprirsi alla città e rinnovarsi nel tempo attraverso mostre temporanee, eventi, workshop, degustazioni e attività educative per scuole e famiglie, con l’idea di fare del cacao un punto di partenza per parlare anche di territori, filiere, gusto e consapevolezza.

    In questa logica rientra anche il ChocoShop, accessibile senza biglietto, che funziona come tappa urbana autonoma nel cuore di Perugia: uno spazio in cui la visita può continuare sotto forma di scoperta, regalo e curiosità, con proposte provenienti da più di 150 brand internazionali, europei ed Italiani.

    A rendere l’esperienza ancora più ricca è il dialogo con altri spazi identitari della città, che ampliano la visita oltre il percorso museale. Da un lato, il museo offre l’accesso a uno scorcio sorprendente e poco conosciuto: l’Arcone, monumentale struttura di sostegno dell’area di Piazza Matteotti, oggi restituita alla fruizione con un suggestivo passaggio illuminato. È un luogo che aggiunge profondità storica alla visita: la tradizione locale lo lega anche alla memoria della Perugia medievale e al racconto della prigionia di San Francesco dopo la battaglia del 1202 di Collestrada, trasformando un elemento strutturale della città in una tappa narrativa inattesa. Dall’altro lato, a pochi passi dal museo, rivive un frammento decisivo della storia del cioccolato perugino: il recupero degli spazi del primo laboratorio Perugina risalente al 1907, restaurati e valorizzati come luogo di memoria e racconto delle origini.

    Accanto a questi ambienti storici prende vita anche LAB – Luisa Annibale Base, un hub esperienziale dedicato a incontri, degustazioni, attività e momenti di approfondimento: uno spazio pensato per far accadere il cioccolato, non solo per raccontarlo, ospitando appuntamenti con professionisti, percorsi guidati e iniziative che mettono al centro il gesto, la conoscenza e la dimensione conviviale. Insieme, museo, LAB e spazi storici costruiscono un ecosistema coerente: un itinerario che unisce racconto e pratica, memoria e contemporaneità, città e filiera, rendendo Perugia leggibile attraverso un filo conduttore immediato e universale come il cacao.

    In sintesi, la Città del Cioccolato non aggiunge semplicemente “un’attrazione” all’offerta locale: costruisce una nuova soglia di accesso a Perugia, perché unisce esperienza, identità e racconto in un formato contemporaneo, dove il visitatore non si limita a vedere, ma impara, assaggia, attraversa e si lascia sorprendere.

    Per chi visita l’Umbria, è un motivo in più per scegliere Perugia; per chi Perugia la conosce già, è un modo radicalmente diverso — più sensoriale, più narrativo, più immersivo — di riscoprirla.

    💚 Ti Aspettiamo in Umbria💚

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    Primavera in Umbria: idee semplici per viverla davvero

    La primavera è il momento in cui l’Umbria cambia passo. Le giornate si allungano, i borghi tornano a vivere e tutto invita a rallentare.

    È anche il periodo ideale per chi cerca:

    💚un viaggio di coppia
    💚qualche giorno in famiglia
    💚una pausa con un piccolo gruppo di amici

    Qui trovi alcune idee semplici, pensate per vivere l’Umbria con calma, senza programmi troppo rigidi e senza la sensazione di “dover vedere tutto”.

    Perché scegliere l’Umbria in primavera

    In primavera l’Umbria è più autentica. Non c’è ancora il caldo estivo, non ci sono le folle e si può davvero godere del territorio.

    È il momento perfetto per:

    💚passeggiare nei borghi
    💚fermarsi a chiacchierare con chi vive qui
    💚assaporare il cibo locale senza fretta

    E soprattutto, è il periodo giusto per viaggiare bene, senza stress.

    Un weekend tra borghi, natura e silenzi

    Non serve spostarsi continuamente per scoprire l’Umbria. Anzi, spesso basta scegliere una zona e viverla davvero. 

    Un weekend ideale può includere:

    💚borghi in pietra
    💚sentieri panoramici
    💚tempo libero per fermarsi dove capita

    Perfetto per chi vuole staccare la spina e ritrovare un ritmo più lento.

    Esperienze enogastronomiche autentiche

    In Umbria il cibo è una cosa seria, ma mai ostentata.

    In primavera è bello visitare:

    💚cantine familiari
    💚frantoi
    💚aziende agricole

    Esperienze semplici, genuine, che piacciono anche ai più giovani e rendono il viaggio più vero.

    Turismo lento e “soft”

    Non tutti amano affaticarsi, correre e camminare per ore. E va benissimo così.

    L’Umbria offre tantissime possibilità per:

    💚passeggiate nella natura da fare a piedi o in bicicletta
    💚tratti brevi di cammini che attraversano alcuni dei borghi e delle città più belle del Cuore Verde d’Italia
    💚percorsi facili, adatti a tutti, anche per i più piccoli

    Viaggiare bene significa anche organizzare bene

    Un viaggio riuscito è fatto di scelte semplici, ma giuste. Dalla zona in cui dormire alle esperienze da vivere, ogni dettaglio conta.

    Vuoi organizzare la tua primavera in Umbria?

    Raccontaci che tipo di viaggio hai in mente. Ti aiutiamo a costruire un’esperienza su misura, pensata per te.

    💚 Ti Aspettiamo in Umbria💚

    In Umbria: itinerari d’inverno tra borghi e santuari

    Febbraio è il mese in cui l’Umbria invita a rallentare. È il cuore dell’inverno, quando il paesaggio si fa essenziale e i luoghi raccontano la loro anima con maggiore autenticità. Sulle orme di San Francesco, questo è il tempo ideale per scoprire un territorio fatto di eremi, abbazie e luoghi di spiritualità immersi nella natura.

    Il francescanesimo non vive solo nei grandi santuari, ma si diffonde capillarmente tra boschi, vallate e colline. Sono luoghi nati per l’ascolto, la preghiera e la vita semplice, che oggi offrono al viaggiatore un’esperienza di turismo lento e consapevole.

    Eremi e abbazie: il cuore nascosto dell’Umbria francescana

    In tutta l’Umbria, piccoli eremi e antiche abbazie segnano il paesaggio come punti di riferimento discreti ma profondi. Strutture in pietra, spesso isolate, che dialogano con l’ambiente circostante e invitano a una visita rispettosa e senza fretta.

    Luoghi come l’Eremo delle Carceri, l’Abbazia di San Pietro in Valle in Valnerina o il Santuario di Greccio (nella vicina provincia di Rieti) raccontano un modo di vivere il sacro legato alla semplicità e al territorio. In febbraio, lontano dai periodi di maggiore affluenza, questi spazi si rivelano nella loro dimensione più autentica.

    Un viaggio che attraversa il territorio

    Visitare l’Umbria francescana in inverno significa spostarsi tra borghi, vallate e aree naturali seguendo un filo invisibile fatto di spiritualità e paesaggio. Non serve un itinerario preciso: ogni deviazione può condurre a un luogo di raccoglimento, a un monastero nascosto, a una chiesa rurale che conserva secoli di storia.

    È un viaggio che unisce Assisi, cuore simbolico del francescanesimo, a molte altre realtà del territorio, valorizzando una rete di luoghi meno noti ma profondamente identitari.

    Scegliere febbraio per visitare l’Umbria significa vivere una stagione spesso sottovalutata, ma capace di offrire esperienze profonde e rigenerative. Tra eremi, abbazie e paesaggi invernali, il viaggio sulle orme di San Francesco diventa un invito a riscoprire il valore della lentezza e dell’essenzialità.

    💚 Ti Aspettiamo in Umbria💚

    Cosa fare in Umbria in Febbraio? Te lo dice UmbriaSì

    Febbraio è il mese di San Valentino, e l’Umbria, con il suo fascino romantico e i suoi paesaggi da sogno, è la meta ideale per celebrare l’amore. Che tu voglia sorprendere la tua dolce metà o semplicemente vivere un’esperienza indimenticabile, questa terra sa come accendere il romanticismo.

    Ecco le nostre tre tips su cosa fare in Umbria in Febbraio

    Celebra l’amore nella terra di San Valentino

    Terni, città natale di San Valentino, si trasforma nel cuore pulsante del romanticismo durante questo mese. La Basilica di San Valentino ospita la suggestiva Festa della Promessa, dove le coppie possono rinnovare i loro voti d’amore. Inoltre, l’atmosfera è impreziosita da eventi speciali, concerti e mercatini dedicati agli innamorati. Un’occasione perfetta per rendere il tuo San Valentino davvero unico, immerso in una cornice storica e romantica.

    Esperienze da condividere: spa e relax di coppia

    Febbraio è il mese ideale per concedersi momenti di puro relax insieme. Scegli un soggiorno in una delle spa immerse nelle colline umbre, dove potrai goderti trattamenti benessere, massaggi di coppia e piscine riscaldate con vista mozzafiato. Le atmosfere intime e i panorami suggestivi creano il contesto perfetto per coccolarti e condividere momenti di complicità con la tua metà.

    Un brindisi all’amore: degustazioni in cantina 

    L’Umbria è terra di grandi vini e a febbraio le cantine si trasformano in luoghi ideali per celebrare l’amore. Molte cantine offrono pacchetti esclusivi per coppie, con brindisi romantici tra botti antiche e panorami da sogno. Un’esperienza che unisce sapori autentici e atmosfere indimenticabili.

    💚 Ti Aspettiamo in Umbria 💚

    San Francesco e il senso del nuovo inizio

    Gennaio è il mese dei silenzi, delle strade più vuote e dell’aria limpida che avvolge le colline umbre. È anche il momento ideale per visitare Assisi, quando la città di San Francesco si mostra nella sua dimensione più autentica e raccolta. Lontano dalla folla, il messaggio francescano del ricominciare diventa quasi tangibile.

    Per San Francesco, infatti, l’inizio non coincideva con il calendario, ma con una scelta interiore: spogliarsi del superfluo per ritrovare l’essenziale. Ed è proprio questo spirito che rende gennaio un mese speciale per chi arriva qui in cerca di senso, bellezza e lentezza.

    Assisi d’inverno: un’esperienza intima

    Visitare Assisi a gennaio significa viverla come un luogo dell’anima. Le pietre rosate delle mura medievali sembrano assorbire la luce invernale, le botteghe procedono con un ritmo calmo, e il tempo sembra dilatarsi. È il contesto perfetto per comprendere San Francesco non solo come santo, ma come uomo in cammino.

    Una passeggiata mattutina verso la Basilica di San Francesco, avvolta dalla nebbia leggera, regala un’atmosfera quasi mistica. All’interno, gli affreschi raccontano una vita fatta di rotture e nuovi inizi: dalla rinuncia ai beni paterni fino alla nascita di una fraternità destinata a cambiare la storia.

    Il messaggio francescano del ricominciare

    Gennaio è il mese dei buoni propositi, e San Francesco può essere una guida sorprendentemente attuale. Il suo “nuovo inizio” non era fatto di accumulo, ma di sottrazione: meno cose, meno rumore, più relazione. Un messaggio che parla anche al viaggiatore contemporaneo, sempre più attratto da esperienze autentiche e rigenerative.

    Luoghi come l’Eremo delle Carceri, immerso nel bosco del Monte Subasio, invitano al silenzio e alla riflessione. Qui Francesco si ritirava per pregare e ascoltare, e ancora oggi il visitatore può fermarsi, respirare e ritrovare un contatto profondo con la natura e con sé stesso.

    💚 Ti Aspettiamo in Umbria💚

    Il Pozzo di San Patrizio: un’opera idraulica pionieristica

    Correva l’anno 1527 quando all’architetto fiorentino Antonio da Sangallo il Giovane fu commissionata la costruzione di un Pozzo nel cuore della città di Orvieto, un’opera che si sarebbe rivelata poi una vera e propria impresa pioneristica e all’avanguardia.
    A ordinare l’incarico fu l’allora Pontefice Clemente VII, durante il Sacco di Roma, che desiderava dare alla città che gli dava rifugio (dopo esservi arrivato travestito da ortolano), un approvvigionamento di acqua sempre disponibile, soprattutto durante i periodi difficili come assedi (o carestie). Fu anche coniata successivamente una medaglia, oggi conservata nei Musei Vaticani, con inciso “ut populus bibat” – “perché il popolo beva”.

    Inizialmente il Papa aveva immaginato il Pozzo ad uso della rocca fortificata della Fortezza dell’Albornoz (da qui il nome “Pozzo della Rocca”). Dobbiamo attendere l’800 per l’attuale nome Pozzo di San Patrizio.

    Avanguardia Rinascimentale
    L’architetto Sangallo progettò il Pozzo a forma cilindrica, profondo 58 metri, partendo e prendendo ispirazione dalla scala a chioccola della Villa del Belvedere in Vaticano con un design elicoidale di scalini (ben 248) progettati in modo che non si creassero ingorghi di persone, e infatti chi scendeva e chi saliva, aveva la propria “via” libera, soprattutto chi vi si recava con i muli.
    72 sono le finestre che illuminano il pozzo fino a raggiungere la penombra in profondità, dove vi si trova un piccolo ponte a collegare le due scalinate.
    Il Pozzo, completato nel 1537, fu costruito scavando nel tufo (Orvieto è famosa proprio per i suoi terreni tufacei e le gallerie di tufo dove oggi si conservano e affinano molti vini famosi Orvietani) e poi nell’argilla sino ad arrivare alla falda acquifera di origine naturale.
    All’ingresso vi si legge “quod natura munimento inviderat industria adiecit – ciò che non aveva dato la natura, procurò l’industria”, una chiara celebrazione dell’ingegno umano al servizio della natura.

    Il Pozzo e l’Irlanda
    Come accennato, il nome Pozzo di San Patrizio, arrivo nell’800 per volere dei frati del Convento dei Servi che erano a conoscenza della leggenda del “santo irlandese”, San Patrizio custode di una grotta così profonda da non avere un fondo tanto da essere riconosciuto come Purgatorio di San Patrizio (ed una volta raggiunto il fondo superando delle “prove” si potesse accedere poi al Paradiso) e che il pozzo fosse persino collegato all’Irlanda, dove il Santo fece opera di evangelizzazione, e spesso trovava nel Pozzo un momento di riflessione e di preghiera. Fu così che il Pozzo divenne una meta sacra più che militare. Oggi meta turistica e culturale di grande impatto ed emozionalità.

    💚 Ti Aspettiamo in Umbria💚

    L’Umbria da Fiction

    L’Umbria da Fiction
    Benvenuti in Umbria, nel cuore verde dell’Italia, una Regione che incanta con la sua bellezza naturale e il suo fascino storico. Ma c’è qualcosa di magico nell’Umbria che va oltre i suoi paesaggi mozzafiato e le sue città medievali: è il luogo dove la magia del cinema e della televisione prende vita!
    In questo viaggio cinematografico, esploreremo i luoghi incantati dell’Umbria che sono servito da sfondo per film e fiction, portando sullo schermo la ricchezza della sua cultura e della sua storia.

    Città della Pieve e “CARABINIERI”
    Città della Pieve caratterizzata dai suoi edifici in mattoni rossi e situata al confine tra l’Umbria e la Toscana, è stata forse la prima location in Umbria a fare da sfondo per avvincenti inseguimenti tra criminali e carabinieri, nella Fiction “Carabinieri” e che ha fatto da trampolino di lancio nella carriera da attori come Manuela Arcuri, Martina Colombari, Lorenzo Crespi…
    La caserma dei carabinieri è stata collocata in via Maddalena 34 in un istituto tecnico.
    Il celebre Bar Pippo, frequentato dai protagonisti della fiction, si trova invece in Piazza Matteotti, ed è ancora oggi attivo.

    Assisi e “CHE DIO CI AIUTI
    Assisi è stata la protagonista delle ultime stagioni della celebre fiction Rai “Che Dio ci aiuti”.
    Girovagando per le strade della città, è possibile identificare gli edifici storici di Assisi che fungono da cornice alle avventure di Suor Angela, interpretata dall’attrice Elena Sofia Ricci, che attraversa il centro storico a bordo del suo ormai iconico pulmino blu. Location delle riprese sono state anche la maestosa Basilica Papale di San Francesco, la Basilica di Santa Chiara e la Cattedrale di San Rufino. Molti dei dialoghi tra Suor Angela e Suor Costanza, interpretata dall’attrice Francesca Chillemi, sono state girate, per esempio, nella chiesetta di San Giacomo de Muro Rupto.

    Perugia e “LUISA SPAGNOLI”
    Perugia
    , la pittoresca capitale dell’Umbria, è stata il set per numerose produzioni cinematografiche e televisive: una tra queste, trasmessa nel 2016, è la serie televisiva dedicata a Luisa Spagnoli (ne avevamo parlato qui), imprenditrice lungimirante e creatrice del marchio di moda che porta il suo nome e del famoso Bacio Perugina, il cioccolatino con la nocciola ideato insieme al marito Francesco Buitoni.
    La scenografia si è sviluppata soprattutto in piazza IV Novembre, tra la Cattedrale di San Lorenzo, la Fontana Maggiore e Palazzo Priori. Luisa Spagnoli, interpretata dalla bellissima e bravissima Luisa Ranieri, ha sfoggiato eleganti abiti d’epoca mentre percorreva Corso Vannucci, il corso principale di Perugia ma anche le suggestive scalette di Sant’Ercolano

    “DON MATTEO” tra Gubbio e Spoleto
    Gubbio
    , con le sue case di pietra e i vicoli stretti, è un vero tesoro medievale che ha attirato registi di tutto il mondo. La città è stata utilizzata come primo set per il film “Don Matteo”, prima di passare. Gubbio offre un’atmosfera autentica che ha reso la serie ancora più coinvolgente per gli spettatori. A Gubbio, in particolare, sono stati utilizzati la Chiesa di San Giovanni per la canonica e la chiesa della Fiction. Nella Piazza Grande, di fronte al Palazzo dei Consolo, invece, si trovata la caserma del maresciallo Cecchini, dove è ancora posizionato il tavolo delle partite a scacchi tra Don Matteo e il Maresciallo. Le famose passeggiate in bicicletta di Terence Hill – DON MATTEO, sono girare in Via Savelli, Via Piccardi e Via Baldassini.

    A Spoleto, invece, la maestosa Cattedrale di Santa Maria Assunta, conosciuta anche come Duomo di Spoleto, è la location iconica della serie. Questo capolavoro di architettura romanica ospita opere d’arte straordinarie e rappresenta uno dei luoghi più sacri della città. Nella trama di “Don Matteo”, la cattedrale ospita la Canonica, la Caserma dei Carabinieri e il Parlatorio.
    Poco distante si può ammirare Piazza della Signoria dove sono state girate molte scene della Fiction. Palazzo Bufalini è stato utilizzato per le riprese in esterna della Caserma dei Carabinieri.

    L’Umbria è molto più di un’incantevole regione italiana: è un mondo di possibilità per cineasti e registi che desiderano catturare la sua bellezza e il suo fascino senza tempo. Esplorare i luoghi dove sono stati girati film e fiction in Umbria è un modo affascinante per scoprire la regione da una prospettiva unica, attraverso gli occhi dei creatori cinematografici che hanno reso questi luoghi indimenticabili sul grande e piccolo schermo.

     

    Cosa fare in Umbria in Gennaio? Te lo dice UmbriaSì

    Quando il trambusto delle feste natalizie si placa, Gennaio diventa il mese perfetto per una vacanza all’insegna del relax e della scoperta. L’Umbria, con i suoi borghi tranquilli, i paesaggi invernali e i sapori autentici, offre un’esperienza unica per iniziare l’anno nel modo migliore.

    Ecco le nostre tre tips su cosa fare in Umbria in Gennaio

    Scopri la bellezza della natura invernale

    Le colline umbre, i boschi e i parchi naturali in gennaio si tingono di sfumature invernali, regalando paesaggi mozzafiato e un’atmosfera magica. Esplora i sentieri del Monte Subasio o del Parco del Lago Trasimeno, dove la quiete della stagione ti permette di connetterti con la natura in modo autentico. Se sei un amante della fotografia o semplicemente cerchi pace e silenzio, i panorami umbri invernali sapranno sorprenderti.

    Esperienze uniche tra arte e cultura

    Gennaio è il momento perfetto per dedicarsi a visite culturali senza la folla. Scopri i capolavori artistici dell’Umbria, come gli affreschi di Giotto nella Basilica di San Francesco ad Assisi o le opere del Pinturicchio e del Perugino conservate nei musei locali. Esplorare l’arte umbra in inverno è un’esperienza intima che ti permette di apprezzare appieno la ricchezza storica e culturale della regione.

    Riscopri le tradizioni artigianali  

    L’Umbria è anche la terra di antiche tradizioni artigianali che, in inverno, si possono vivere in modo più autentico. Visita i laboratori tessili , dove la lavorazione a mano crea opere uniche, oppure scopri le ceramiche dipinte a mano, simbolo di eccellenza locale. Un’esperienza immersiva che ti permette di portare a casa un pezzo della cultura umbra e di apprezzare la passione che anima i maestri artigiani.

    💚 Ti Aspettiamo in Umbria 💚