La storia di Umbria Jazz

Finalmente ritorna Umbria Jazz, l’evento musicale più atteso in Umbria!

Umbria Jazz è il festival musical dedicato al mondo del Jazz più importate in Italia e tra più influenti al mondo.
Un festival tra le note calde del Sax e quelle ritmiche della tromba che risuonano tra i vicoli del Centro Storico di Perugia e i suoi palchi  distribuiti in location con cornici storiche mozzafiato, come il palco di Piazza IV Novembre, la Jazz Jam Session al Teatro Morlacchi, i concerti per i puristi alla Galleria Nazionale dell’Umbria,  fino al Main Stage situato all’arena Santa Giuliana per i concerti dei grande artisti italiani e internazionali che hanno varcato la porta di Umbria Jazz.

Lo stesso Herbie Hancock, presente anche quest’anno ad Umbria Jazz, descrive così il festival:

“È il luogo in cui bisogna essere in questo periodo dell’anno”

Lo sapevi che Umbria Jazz è stato anche citato nella puntata n.16-stagione 33 de I Simpsons?

Ripercorriamo insieme le origini di Umbria Jazz

Nasce nel 1973 (quest’anno festeggia i suoi 50 anni!) per volontà di Carlo Pagnotta, gestore di una bottega di abbigliamento e soprattutto grande appassionato di musica Jazz che desiderava portare nella sua Umbria un festival dedicato a questo genere musicale. La storia narra che ebbe l’idea o la folgorazione Jazz in un bar storico di Via Mazzini, oggi chiuso.
Il primo concerto si svolse proprio ne 1973, nel teatro naturale della Villalago a Piediluco, in provincia di Terni. Altre location destinare ai palchi erano Perugia proprio in Piazza IV Novembre dove fecero il proprio esordio italiano i Weather Report, e ancora Gubbio, proprio per dare l’idea di un festival musicale che abbracciasse tutta l’Umbria.

Non è sempre filato tutto liscio…

Nei difficili e bollenti anni ‘70-’80, tra scontri e idee politiche contrastanti tra la “musica nera” e la “musica bianca”, Umbria Jazz non vide la luce dei palchi nel 1978 fino al 1982!

Il ritorno

L’anno della sua “rinascita” risale al 1982 con novità e cambiamenti come l’introduzione del biglietto di ingresso per alcuni concerti, fino ad allora gratuiti.
Nel 1985 nacque l’Associazione Umbria Jazz che gestisce l’evento e il marchio Umbria Jazz che invece rimane di proprietà della Regione Umbria.
Altra novità è la scelta di Perugia come città ospitante Umbria Jazz con solo alcuni concerti tenuti negli anni a Terni, Assisi, Gubbio. Oppure con l’edizione di Umbria Jazz Winter Edition che si tiene ogni anno a dicembre a Orvieto.

Le vie che suonano

Durate Umbria Jazz, che si tiene ormai da tradizioni per 10 giorni nel mese di luglio, è possibile assistere e ascoltare musicisti, jazzisti, cantanti che si esibiscono lungo tutto corso Vannucci, creando atmosfere uniche tra le note del Jazz, Blues, Gospel, Soul, Rhytm’n’Blues…
Famosi per i loro concerti itinerari sono, per esempio, i Funk Off!

La potenza è Umbria Jazz è l’aver creato un evento di Musica Jazz in Italia, con tutte le sfumature che vanno dal blues alla musica raggae, dal pop al soul, tra grandi artisti e artisti emergenti, tra musica “in strada” e grandi palchi. Un evento in grado di far emozionare e riunire tutti, grandi e piccini, sotto le note del Jazz.

Citando Alessandro Baricco nel suo monologo teatrale Novecento:

“Quando non sai che musica è,
allora è Jazz!”

Alcuni grandi artisti che hanno partecipato in questi anni a Umbria Jazz

Alicia Keys 
Art Blakey 
B.B. King
Carlos Santana 
Diana Krall 
Earth, Wind & Fire 
Elton John 
Eric Clapton 
Herbie Hancock 
Johnny Depp 
Lady Gaga 
Liza Minnelli 
Massive Attack 
Mika 
Phil Collins 
Pino Daniele 
Prince 
Simply Red 
Stefano Bollani 
Sting
The Chainsmokers 
Tony Bennett 
Vinicio Capossela 

Cosa fare in Umbria in Luglio? Te lo dice UmbriaSì

Luglio in Umbria: Festival Musicali, Natura e Relax

L’Umbria, cuore verde d’Italia, in luglio si trasforma in un’oasi di musica e serenità. I suoi celebri festival musicali regalano esperienze uniche, perfettamente abbinabili a una vacanza immersa nella natura e nel relax.

Ecco le nostre tre tips su cosa fare in Umbria in Luglio

Lasciati incantare dai festival musicali

Luglio è il momento perfetto per godere dei festival più iconici dell’Umbria, come l’Umbria Jazz a Perugia, che porta artisti di fama internazionale nelle piazze e nei teatri storici della città. Se preferisci la musica classica o le contaminazioni tra generi, il Festival dei Due Mondi di Spoleto ti conquisterà con concerti, opere e spettacoli immersi nella bellezza artistica del luogo.

Rilassati tra colline e panorami verdi

Dopo una serata tra le emozioni della musica, concediti momenti di puro relax nella natura. Passeggia tra le dolci colline umbre, goditi un picnic sulle rive del Lago Trasimeno, oppure scegli un agriturismo con piscina dove ricaricare le energie, circondato da uliveti e vigneti.

Scopri l’Umbria al tuo ritmo

Tra un evento e l’altro, esplora i borghi autentici come Assisi, Spello o Gubbio, dove il tempo sembra essersi fermato. Per un’esperienza davvero rigenerante, partecipa a un trekking leggero nei Monti Sibillini o visita le suggestive Cascate delle Marmore, perfette per immergersi in una natura fresca e rigenerante.

In Umbria, luglio è il mese perfetto per coniugare la passione per la musica con la voglia di relax e contatto con la natura. Scegli questa terra unica e lasciati avvolgere dall’armonia di suoni, paesaggi e tradizioni.

💚 Ti Aspettiamo in Umbria 💚

Le Merlettaie del pizzo d’Irlanda dell’Isola Maggiore

All’inizio del Novecento, la marchesa Elena Guglielmi portò sull’Isola Maggiore nel lago Trasimeno la tecnica di lavorazione del merletto a punto Irlanda, ispirata alle tradizioni nate nei monasteri irlandesi alla fine del XIX secolo, secondo l’antica arte dei merletti di Venezia.

Invece di essere realizzato con ago e fuselli, la particolarità di questo merletto viene creato a uncinetto utilizzando un filato estremamente sottile. La lungimiranza della Marchesa, fu anche quella di portare da Torino, un’insegnante che potesse trasmettere l’arte del merletto a quella che fu poi la prima maestra isolana, Elvira Tosetti, alla quale fu affidata anche la fondazione e la direzione della scuola di merletto sull’isola per le giovani donne, figlie di pescatori, che sino ad allora svolgevano varie attività durante il giorno senza però percepire alcun pagamento. La scuola diede loro la possibilità e l’opportunità di ricevere una formazione professionale, imparando diverse tecniche per la creazione di tovaglie, lenzuola, vestiti, fazzolettini, guanti etc, una certa indipendenza economica (nel primo anno il loro guadagno fu di circa 390 lire, il secondo anno di circa 2300 lire) e consentire loro di contribuire alle spese familiari.

Le si vedevano sedute sull’uscio di casa dedite all’uncinetto e alle confezioni di trine. Queste fanciulle e le loro creazioni divennero ben presto stimane dalle nobil donne, clienti abituali della scuola.

Ben presto, i manufatti vennero esposti alla mostra mercato permanente delle Arti Decorative Italiane di Perugia e i campionari inviati alle Industrie Femminili Italiane di Roma, per essere venduti poi in tutta Italia e all’estero. Le trine d’Irlanda dell’Isola Maggiore divennero famose e molto apprezzate e richieste dal settore dell’alta moda, contribuendo positivamente all’economia dell’isola, specialmente in periodi di crisi della pesca.

In seguito, negli anni Trenta, con il cambio dello stile della moda e con le influenze che cominciarono ad arrivare dall’America, il merletto d’Irlanda non fu più di moda e la scuola fu costretta a chiudere.
Le donne isolane, continuarono a lavorare il merletto per il proprio corredo personale e come eredità.

Nel 1963, l‘isolana Maria Vittoria Semolesti riavviò l’attività fondando una cooperativa di merlettaie per la vendita del merletto d’Irlanda. Anche se la cooperativa chiuse nel 1975, le merlettaie continuarono a lavorare individualmente. È così che via Guglielmi, con le sue merlettaie, divenne una delle attrazioni dell’isola, attirando turisti che ammiravano il processo di creazione delle trine. Ancora oggi, è possibile trovare qualche merlettaia che lavora sull’uscio di casa.

Le ultime merlettaie dell’Isola Maggiore, tutte discendenti dalla scuola di Maria Vittoria Semolesti, operano ancora oggi. Nel centro dell’isola, nel palazzo che un tempo ospitava la confraternita di Santa Maria dei Disciplinati, è stato istituito il Museo del Merletto, che espone i lavori realizzati dalle donne dell’Isola Maggiore dal 1904 alla fine del XX secolo.

La Cascata delle Marmore

La Cascata delle Marmore, formata dal Velino e dal Nera, affluenti del Tevere, è una delle attrazioni naturalistiche più visitata in Umbria, benché sia una cascata artificiale, ha origini antichissime che risalgono già all’epoca romana, nel 271 a.C: è in questa data che il console romano Manio Curio Dentato con un ingegnoso intervento idraulico, fece costruire un canale al fine di far defluire le acque che stagnavano del Velino nella Sabina (pianura reatina), pericolose per la popolazione vicina, verso il fiume Nera. L’intervento fu cosi chiamato e conosciuto nel tempo come “Cavo Curiano”.
Altri interventi fatti per contrastare gli allagamenti nei periodi di piena dei fiumi risalgono al 1422, a cura dell’ingegnere Aristotile Fioravanti e affidati da Braccio Fortebraccio da Montone. In quest’occasione fu realizzato un nuovo canale chiamato “reatino”. Altri interventi risalgono nel 1547 da Antonio Da Sangallo, su commissione di Papa Paolo III con la costruzione di un terzo canale. Nel 1601 l’architetto Giovanni Fontana realizzò il canale “clementino” in onore di Papa Clemente III. Infine nel 1787 l’architetto Andrea Vici fece l’ultimo intervento che consegnò alla Cascata delle Marmore l’aspetto attuale.

Ad oggi la Cascata delle Marmore risulta la più alta cascata artificiale d’Europa.

CURIOSITÀ

  • Il nome deriva dalla ricchezza di carbonato di calcio sulle rocce che ricorda il marmo bianco.
  • Oggi la Cascata non è solo un’importante attrazione turistica e naturalistica per la ricchezza di flora e fauna, dalle alghe, muschi, felci, insetti, pesci, rettili, uccelli e piccoli mammiferi, ma è anche utilizzata per la produzione idroelettrica.
  • La Cascata non è sempre aperta a pieno regime (Attenti agli orari di apertura così da non perdere questo affascinante momento!!), e questo permette di ammirare la bellezza e la ricchezza della vegetazione che si mostra quando il flusso d’acqua della cascata è chiusa. La sua apertura viene annunciata attraverso un segnale acustico. Meravigliosa la vista dell’acqua che si getta con forza e crea, nelle giornate di sole, un meraviglioso arcobaleno. È possibile accedere alla Cascate sia dal Belvedere superiore sia dal Belvedere inferiore.
  • La notte le acque della cascata, quando aperte, sono illuminate da un impianto di illuminazioni a led.
  • La bellezza del Parco della Cascate delle Marmore è data anche dal poter ammirare lungo il percorso le grotte che l’acqua ha scavato nei secoli con stalattiti e stalagmiti nel travertino: alcune si possono visitare e la più famosa è la GROTTA DEGLI INNAMORATI

UNA ROMANTICA LEGGENDA

Lo Gnefro, una creatura fatata e leggendaria della cultura popolare umbra, narra la storia della ninfa di nome Nera invaghita del pastore Velino. La dea Giunone, che non accettava un amore tra una ninfa e un essere umano, trasformò la ninfa Nera in un fiume. Velino, credendo che la Ninfa Nera stesse affogando in quelle acque sino ad allora sconosciute, vi si gettò. Giove però, intenerito dal puro amore, trasformò anche il pastore Velino in fiume. Da allora il fiume Nera e fiume Velino poterono stare insieme per l’eternità.

LO SAPEVI CHE

  • Il soprano Gina Palmucci, profondamente innamorata del suo territorio, essendo di origini ternane, scelse come suo nome d’arte Nera Marmora;
  • La Cascata delle Marmore è stata dipinta da diversi pittori e raccontate da importanti letterali come Lord Byron;
  • È presente in molti film come Intervista di Federico Fellini nel 1987, la Sindrome di Stendhal di Dario Argento nel 1996, e ancora in fiction come Don Matteo;
  • Nel 2011 è la location per il concerto con l’orchestra
    “I Filarmonici di Roma” e nel 2012 il concerto per il “Tributo a Sergio Endrigo” di Simone Cristicchi;
  • Nel 2017 è protagonista della campagna pubblicitaria per la promozione del Turismo in Umbria insieme alla ex tuffatrice italiana Tania Cagnotto;
  • A gennaio 2023 è stata la location per la prova in esterna della trasmissione MasterChef.

SCOPRI LA CASCATA DELLE MARMORE

Le Acque dell'Umbria

La Via di Francesco da nord a piedi

La Via di Francesco da nord a piedi

A partire da Euro 799,00 a persona

1° giorno

ASSISI – SANTUARIO DELLA VERNA – PIEVE SANTO STEFANO (circa 15 km – MEDIA 5 ORE)

Arrivo ad Assisi in autonomia al mattino.

Il nostro suggerimento e di lasciare l’auto per ritrovarla poi l’ultimo giorno.

Spostamento con un nostro driver verso il Santuario della Verna. Da qui si inizia il Cammino in direzione di Pieve Santo Stefano.

Sistemazione in struttura, cena e pernottamento

2° giorno

CITERNA – CITTA DI CASTELLO (circa 20 km – MEDIA – 7 ORE)

Al mattino dopo la prima colazione, spostamento con un nostro driver dalla struttura di Pieve Santo Stefano al punto di partenza di Citerna.

Da qui il cammino ci conduce fino a Città di Castello.

Sistemazione in struttura, cena e pernottamento

3° giorno

PIETRALUNGA – GUBBIO (circa 26 km –  MEDIA – 8 ORE )

Al mattino dopo la prima colazione, spostamento con un nostro driver dalla struttura di Città di Castello al punto di partenza di Pietralunga. 

Da qui il cammino prosegue fino a Gubbio

Sistemazione in struttura, cena e pernottamento

4° giorno

GUBBIO – VALFABBRICA (circa 30 km – MEDIA/DIFFICILE – 8 ORE) 

 Al mattino giro turistico della città con il Gubbio Express

Proseguimento verso Valfabbrica

Sistemazione in struttura, cena e pernottamento

5° giorno

VALFABBRICA – ASSISI (circa 15 km – FACILE – 5 ORE)

Dopo la prima colazione si parte per l’ultimo tragitto del cammino che porterà fino a raggiungere la nostra meta: Assisi.

Sistemazione in struttura, cena e pernottamento

6° giorno – ASSISI

Mattina dedicata alla scoperta di Assisi 

Note di viaggio

Ogni sera dell’itinerario il pernottamento è previsto presso strutture quali ad esempio il Refettorio del Pellegrino del Santuario de La Verna, hotel 3/2 stelle, agriturismi e affittacamere, lungo il percorso della Via di Francesco che hanno disponibilità garantendo pertanto ogni notte il pernottamento e la cena in struttura.

Per quanto riguarda i due spostamenti che normalmente ci sentiamo di suggerire in auto tra Pieve Santo Stefano – Citerna e tra Città di Castello – Pietralunga sono inseriti perché il percorso a detta dei tanti che hanno percorso la Via è impegnativo e soprattutto perché costringerebbe ad aggiungere due ulteriori pernottamenti.

La nostra migliore offerta è a partire da € 799,00 a persona

La tariffa si intende a persona e comprende:

  • 5 notti di pernottamento in camera doppia in mezza pensione (bevande incluse)
  • Servizi transfer da Assisi a La Verna, da Pieve Santo Stefano a Citerna, da Città di Castello a Pietralunga
  • Gubbio Express
  • Credenziale del Pellegrino
  • Assicurazione Viaggi Europ Assistance

La tariffa non comprende:

  •  Extra, mance ed offerte
  • Pranzi
  • Trasporto bagagli ad eccezione delle tappe servite da transfer privato
  • Mezzo di trasporto
  • City tax laddove introdotta dal Comune di riferimento
  • Quanto non espressamente indicato nella voce “la tariffa comprende”

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    Sulle tracce dei templari

    Sulle tracce dei templari

    A partire da Euro 149,00 a persona

    1° giorno – GUBBIO

    Arrivo e sistemazione a Gubbio.

    Gubbio non solo è tra le più belle città medievali dell’Umbria, conosciuta anche con il nome romano di Iguvium, ricca di storia, monumenti e opere architettoniche, ma con la sua posizione strategica e la sua importanza storica, divenne un importante centro per i Templari in Italia: un crocevia cruciale per i viaggiatori e i pellegrini diretti a Roma con un ruolo chiave nella rete di insediamenti Templari.

    Un giro turistico con il Gubbio Express, un trenino su gomma con audio-video guida sarà il vostro Cicerone per scoprire la storia della città il Palazzo dei Consoli, il Palazzo Pretorio e tutte le meraviglie urbanistiche cittadine.

    Pranzo libero.

    La storia narra che il processo dell’Inquisizione ai Templari fu inaugurato proprio Gubbio, nel palazzo della Chiesa di Santa Croce della Foce.

    Cena libera e pernottamento a Gubbio.

    2° giorno – GUBBIO -COSTACCIARO

    Dopo la prima colazione, si salirà con la suggestiva funivia che porta fino alla cima a 850 metri del Monte Ingino dove sorge la Basilica di Sant’Ubaldo in cui sono conservate in un’urna in bronzo le spoglie del santo, Patrono di Gubbio. Intorno alla Basilica ruota anche il fascino della Corsa dei Ceri qui conservati, che vede la stessa come punto di arrivo, che si celebra ogni anno il 15 maggio proprio in onore di Sant’Ubaldo.

    Una volta disceso il Monte Ingino, non può mancare una visita ai resti dell’antico teatro romano, risalente al 20 a. C e ai reperti dell’Antiquarium per scoprire usi e costumi della Gubbio romana.

    Pranzo libero

    Nel pomeriggio ci si sposta verso Costacciaro, in cui si trova non solo il punto di accesso al Parco Regionale del Monte Cucco, caratterizzato dalla forte presenza dell’Ordine del Tempio, nell’insediamento di Sigillo ci con ricchissime testimonianze di pietre segnate con la Croce dei Templari, ma anche la Chiesa di San Francesco, altra testimonianza del passaggio dei Templari.

    Cena libera e pernottamento a Gubbio.

    3° giorno – VALFABBRICA

    Prima di lasciare Gubbio e l’Umbria, suggeriamo una tappa al Castello Templare di Casa Castalda a Valfabbrica ricca di testimonianze dei Cavalieri Templari dal XII al XIV secolo, sotto il simbolo della croce patente della Militia Templi, identificativo dell’Ordine dei Cavalieri del Tempo di Gerusalemme.

    La nostra migliore offerta è a partire da € 149,00 a persona

    La tariffa si intende a persona e comprende:

    • 2 notti di pernottamento con prima colazione in camera doppia o matrimoniale
    • Biglietto per giro Turistico con Gubbio Express
    • Biglietto per la Funivia
    • Assicurazione Viaggi Europ Assistance

    La tariffa non comprende:

    • Extra, mance ed offerte
    • Ingressi museali
    • Mezzo di trasporto
    • City tax laddove introdotta dal Comune di riferimento
    • Quanto non espressamente indicato nella voce “la tariffa comprende”

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      Gubbio un soggiorno tra natura, cultura e bike

      Gubbio un soggiorno tra natura, cultura e bike

      Gubbio una tra le città medievali più suggestive e incantevoli dell’Umbria. Abbiamo immaginato un tour con percorsi circolari che possano abbinare la storia millenaria di Gubbio, il suo patrimonio artistico, alla natura incontaminata a proposte bike e con guida accompagnatrice professionista alla scoperta del territorio e dei suoi bellissimi panorami mozzafiato.

      Percorsi immaginati con difficoltà diverse adatte a tutti: famiglie e amanti del cicloturismo, bikers esperti ecc.

        Scegli qual è il tuo tracciato preferito

        I CINQUE COLLI

        Il percorso prende il nome dal simbolo della città di Gubbio, i 5 colli rappresentano le cinque colline alle spalle della città , quindi iniziamo l’ascesa nei pressi della località Padule subito impegnativa che dopo km 2 si addolcisce appena si incontra la strada asfaltata, molto panoramica quando usciti dalla vegetazione troviamo alla nostra destra il monte Cucco e la sua valle. Proseguendo si arriva in vetta al monte Ingino, dove la meraviglia della Basilica obbliga uno stop per visitare il luogo dove si trova il patrono della città di Gubbio S.UBALDO. Un panorama unico sulla città e su tutta la piana eugubina. Ora proseguendo superiamo altri due colli con una forte ascesa e arrivati in località Mocaiana rien-triamo in città in leggerissima salita.

        Difficoltà: DIFFICILE

        Terreno: ASFALTO 30%
        STERRATO 50%
        SENTIERO 20%

          LA PIANA EUGUBINA

          Percorso facile che si distende lungo tutta la pianura locale, le molte stradine che delimitano i terreni agricoli creano una ragnatela fantastica di percorsi protetti dalle colline che ci circondano, sicuramente ideale per iniziare una vacanza in zona , ammirando la bellezza che ci offre la natura la storia e la nostra cucina.

          Difficoltà: FACILE
          Terreno: ASFALTO 50%
          STERRATO 50%

            PEDALANDO VERSO SUD SULLA VIA DI FRANCESCO

            Condividendo un piccolo tratto del percorso Francescano con i molti pellegrini che effettuano la tratta Gubbio Assisi, partiamo dalla chiesa della Vittorina e dopo circa km 4 arriviamo in loc.Ponte d’Assi, svoltiamo seguendo indicazione Mocaiana circa 800 mt e svoltando a sinistra il percorso diventa sterrato prima in pianura poi tenendo la destra saliamo leggermente e immersi tra oliveti e rimboschimenti di noci e ciliegi oltrepassiamo una barra verde per poi arrivare in vetta, qui il bosco ricco di querce ci regala una piacevole ombra scendendo verso uno dei laghi presenti all’interno della Tenuta di Fassia, laghi artificiali costruiti per l’irrigazione dei terreni, si risale e mantenendo Gubbio alla sinistra si ritorna sulla strada asfaltata scandendo velocemente, svoltiamo a destra e superiamo un’altra collina arrivando in località Colonnata, fantastico è il panorama siamo sulla statale che conduce a Perugia, scendiamo verso Gubbio e rientriamo percorrendo un tratto della vecchia ferrovia Branca -Gubbio.

            Difficoltà: FACILE
            Terreno: ASFALTO 50%
            STERRATO 50%

              DAL SOLE AL CASTELLO

              Il percorso si snoda per i primi km tra le colture locali quindi interamente pianeggiante, ci allontaniamo dalla città dire-zione est e arrivati in località Torre dei Calzolari tra la fitta boscaglia toccheremo il castello di Colmollaro un feudo dei Raffaelli, una meraviglia della nostra storia, di qui si prosegue superando la località di Branca saliamo lungo un viale sterrato arrivando in un borgo con il castello di Branca. Il percorso non ha più grosse ascese ma i continui sali e scendi rendo il rientro non facilissimo.

              Difficoltà: FACILE
              Terreno: ASFALTO 50%
              STERRATO 50%

                TRA LE COLLINE EUGUBINE

                Con partenza dalla chiesetta della Vittorina, luogo di importanza religiosa, dove San Francesco incontrò e calmò il Lupo di GUBBIO, ci portiamo verso sud attraversando la statale, pochi km di asfalto e il percorso diventa strada bianca, una piccola ascesa ci permetterà di ammirare un panorama meraviglioso della pianura Eugubina, siamo arrivati nella piccola Frazione di Monteluiano, da qui su asfalto si sale e svoltando poi a destra un susseguirsi di sali e scendi fanno da contorno a una vista unica di tutta la vallata Eugubina, qualche km e si scende arrivando nella Frazione di Nerbisci ora il rientro in città è semplice con una leggerissima ascesa, attraversando piccoli borghi si rientra nella città di Pietra dove l’era del Medioevo splende in tutte le sue sfaccettature.

                Difficoltà: MEDIA
                Terreno: ASFALTO 50%
                STERRATO 50%

                  DA GUBBIO VERSO LA VALTIBERINA

                  Percorso impegnativo che si snoda interamente sul territorio a sud di Gubbio , dopo una prima parte su asfalto e in leggera discesa abbandoniamo la pianura per iniziare l’ascesa sulle colline che delimitano il confine con la val Tiberina , Gubbio alla nostra destra e il monte Tezio alla sinistra offrono punti panoramici meravigliosi , si scende velocemente verso il punto più a ovest del comune di Gubbio loc. Camporeggiano ( statale che porta in val Tiberina) non un metro di pianura che subito si sale ritornando verso la città di Gubbio.

                  Difficoltà: MEDIA
                  Terreno: ASFALTO 40%
                  STERRATO 60%

                    Oltre al pernottamento in base alle tue esigenze potrai arricchire l’esperienza con:

                    • Lezioni in pista in ebike e mtb per adulti e bambini
                    • Giro turistico con il Gubbio Express
                    • Salita e discesa con la Funivia di Gubbio
                    • Degustazioni di tartufo
                    • Degustazioni di birra
                    • Visite museali

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                        L’oro verde in Umbria

                        L’oro verde in Umbria

                        A partire da Euro 233,00 a persona

                        L’itinerario porterà alla scoperta dell’oro verde umbro: l’Olio Extra Vergine di Oliva, percorrendo un territorio, quello del Trebbiano Spoletino, ricco di testimonianze e di storie di un passato glorioso.

                        1° giorno

                        Arrivo nel primo pomeriggio e passeggiata libera per Spoleto, città del Festival dei Due Mondi e più recentemente sede della fiction Don Matteo. Passeggiata libera per il centro storico della città, ricco di bellezze artistiche e culturali, che negli ultimi anni sono state rese famose dalle riprese di “Don Matteo”. In più in ogni periodo dell’anno offre opportunità di intrattenimento come festival, mostre, esposizioni. Una città a misura d’uomo, ideale da scoprire a piedi o anche in bici, punto di partenza ottimale per i nostri tour. Pernottamento in struttura

                        2° giorno

                        Dopo la prima colazione ci si sposta nei pressi di Trevi per la visita del Museo della Civiltà dell’Ulivo e sosta in un frantoio per una degustazione di olio extra vergine di oliva.
                        Possibilità di organizzare una passeggiata in bicicletta lungo la Fascia Olivata che collega Spoleto ad Assisi
                        Pranzo libero
                        Il pomeriggio si prosegue per Campello sul Clitunno per una passeggiata nel borgo.
                        Visita con degustazione in cantina del Trebbiano Spoletino
                        Pernottamento in struttura

                        3° giorno

                        Dopo la prima colazione, prima di rientrare alla propria destinazione suggeriamo una sosta alla Cascata delle Marmore, con ingresso al parco.

                        La nostra migliore offerta è a partire da € 233,00 a persona

                        La tariffa si intende a persona in camera matrimoniale e comprende:

                        • 2 notti di pernottamento in pernottamento e prima colazione
                        • Ingresso al Museo della Civiltà dell’Ulivo a Trevi
                        • Degustazione d’olio con piccola merenda
                        • Degustazione di vino Trebbiano Spoletino con piccola merenda
                        • Ingresso al Parco della Cascata delle Marmore
                        • Umbria & Bike Kit
                        • Assicurazione Viaggi Europ Assistance

                        La quota non comprende:

                        • Extra e mance
                        • City tax da saldare in loco
                        • Tracce gpx o road map dettagliato
                        • Trasporto bagagli lungo il percorso
                        • Noleggio bicicletta
                        • Mezzo di trasporto
                        • Quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”

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                          Di rocca in rocca nel territorio del trebbiano

                          Di rocca in rocca nel territorio del trebbiano

                          A partire da Euro 172,00 a persona

                          Il territorio che si estende tra Spoleto, Castel Ritaldi, Giano dell’Umbria è caratterizzato da un paesaggio di dolci colline in cui la coltivazione del Trebbiano Spoletino si alterna alle piante di ulivo. Su tutto dominano le tante rocche e castelli a testimonianza dell’importanza del Ducato di Spoleto nel Medioevo

                          1° giorno

                          Arrivo nel primo pomeriggio a Spoleto. Passeggiata libera per il centro storico della città, ricco di bellezze artistiche e culturali, che negli ultimi anni sono state rese famose dalle riprese di “Don Matteo”. In più in ogni periodo dell’anno offre opportunità di intrattenimento come festival, mostre, esposizioni. Una città a misura d’uomo, ideale da scoprire a piedi o anche in bici, punto di partenza ottimale per i nostri tour. Suggeriamo una passeggiata per il borgo di Campello Alto
                          Sistemazione in struttura per il pernottamento

                          2° giorno

                          Dopo la prima colazione, la passeggiata, possibile anche in ebike, consentirà di andare alla scoperta di due borghi del territorio: Giano dell’Umbria, situato ai piedi dei Monti Martani, ha il proprio Castello nonché la pregevole Abbazia di San Felice, con la cripta del VI sec. dove sono custodite le spoglie del Santo. Si prosegue poi per Castel Ritaldi, nato dalla fusione di tre borghi medievali: Castel Ritaldi, appunto, Colle del Marchese e Castel San Giovanni dove si trova il Castello fatto edificare sempre dal Cardinale Albornoz nel 1376
                          Durante la giornata sosta presso una cantina produttrice del Trebbiano Spoletino per una degustazione con merenda.
                          Sistemazione in struttura per il pernottamento

                          3° giorno

                          Dopo la prima colazione e prima di rientrare alla propria destinazione, si effettuerà una sosta alla Fonti del Clitunno descritte Goethe nel suo viaggio in Italia.

                          La nostra migliore offerta è a partire da € 172,00 a persona

                          La tariffa si intende a persona in camera matrimoniale e comprende:

                          • 2 notti di pernottamento in pernottamento e prima colazione
                          • Degustazione di vino Trebbiano Spoletino con piccola merenda
                          • Umbria & Bike Kit
                          • Assicurazione Viaggi Europ Assistance

                          La quota non comprende:

                          • Extra e mance
                          • City tax da saldare in loco
                          • Tracce gpx o road map dettagliato
                          • Trasporto bagagli lungo il percorso
                          • Noleggio bicicletta
                          • Mezzo di trasporto
                          • Quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”

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                            Cosa fare in Umbria in Giugno? Te lo dice UmbriaSì

                            Giugno in Umbria offre un mix irresistibile di cultura, relax e natura incontaminata. Il clima mite e le giornate lunghe invitano a esplorare borghi affascinanti, paesaggi suggestivi e delizie enogastronomiche. 

                            Ecco le nostre tre tips su cosa fare in Umbria in Giugno

                            Arte, storia e relax nei borghi medievali 

                            Giugno è il momento ideale per immergersi nella storia e nella bellezza dei borghi umbri, senza la folla dell’alta stagione. Visita Spello, con le sue stradine fiorite e i capolavori artistici, oppure scopri Bevagna, dove l’atmosfera medievale si respira ad ogni angolo. Esplora Todi o Gubbio, tra piazze silenziose e viste mozzafiato. Dopo una giornata di esplorazione, rilassati in un agriturismo immerso nel verde, gustando la cucina locale.

                            Esperienze nella natura: trekking e passeggiate verdi 

                            L’Umbria a giugno è una festa per gli amanti della natura. Concediti un’escursione sui Monti Sibillini o un trekking lungo il Sentiero degli Ulivi, che collega Assisi a Spoleto, attraversando colline e uliveti. Se preferisci una giornata più rilassante, organizza un picnic sulle rive del Lago Trasimeno o goditi una passeggiata nei boschi ombreggiati del Monte Subasio.

                            Enogastronomia all’aperto: un viaggio tra sapori autentici 

                            Giugno è perfetto per vivere esperienze culinarie uniche all’aperto. Scopri le eccellenze del territorio con un tour delle cantine di Montefalco, dove il Sagrantino è protagonista, o fermati a Trevi per degustare l’olio extravergine d’oliva, simbolo della regione. Partecipa a una cena sotto le stelle in una fattoria locale o a una sagra paesana, dove potrai assaporare piatti tipici come la torta al testo o gli strangozzi al tartufo, accompagnati da un buon calice di vino.

                            💚 Ti Aspettiamo in Umbria 💚