Sulle tracce di Don Matteo a Spoleto

Spoleto, un gioiello nascosto tra le verdi colline umbre, è un luogo ricco di storia, cultura e fascino.
Oltre ad essere una destinazione ideale per gli amanti dell’arte e della gastronomia, Spoleto è  famosa per il Festival dei Due Mondi e  per essere la città in cui viene girata la popolare serie televisiva italiana “Don Matteo“(ne avevamo già parlato qui)
Esploriamo insieme i luoghi incantati di Spoleto che fanno da sfondo alle avventure del nostro amatissimo prete detective!

La Cattedrale di Santa Maria Assunta e Palazzo Bufalini
La maestosa Cattedrale di Santa Maria Assunta, conosciuta anche come Duomo di Spoleto, è la location iconica della serie. Questo capolavoro di architettura romanica ospita opere d’arte straordinarie e rappresenta uno dei luoghi più sacri della città. Nella trama di “Don Matteo”, la cattedrale ospita la Canonica, la Caserma dei Carabinieri e il Parlatorio.
Poco distante si può ammirare Piazza della Signoria dove sono state girate molte scene della Fiction. Palazzo Bufalini è stato utilizzato per le riprese in esterna della Caserma dei Carabinieri. 

Basilica di Sant’Eufemia e il Teatro Caio Melisso
Situata all’interno del Palazzo Vescovile, eretta sulle fondamenta dell’antica residenza dei duchi longobardi è la location che ospita la Chiesa di “Don Matteo”. Poco distante si trova il Teatro Caio Melisso, che in occasione della Fiction è diventato il parlatorio del carcere.

Un Viaggio nel Cuore di Spoleto
Esplorare i luoghi in cui viene girata la fiction “Don Matteo” è un’esperienza affascinante che consente ai visitatori di immergersi completamente nella magia della serie. Spoleto, con la sua ricca storia, la sua architettura affascinante e la sua aura misteriosa, offre un viaggio indimenticabile nel cuore dell’Umbria.

Se siete fan della serie, non c’è modo migliore per vivere le avventure di Don Matteo e del suo fedele amico Cecchini, interpretato da Nino Frassica, che visitare personalmente questi luoghi incantati.
Spoleto vi accoglierà a braccia aperte, offrendovi non solo la bellezza dei suoi monumenti, ma anche l’opportunità di rivivere i momenti emozionanti che avete amato sullo schermo.

Perciò, preparatevi a fare un viaggio nel mondo di Don Matteo, esplorando gli stessi vicoli tortuosi e le
stesse piazze affollate che hanno fatto da sfondo alle sue indagini più avvincenti. Spoleto vi attende con i suoi segreti e le sue storie da raccontare, pronta a incantarvi con il suo fascino senza tempo.

Da Spoleto alle Marmore in bici

Una proposta di tre giorni in una delle zone più belle dell’Umbria, che unisce le bellezze di Spoleto e di borghi come Sant’Anatolia, Scheggino, Ferentillo e Arrone, con la natura incontaminata della Valnerina, prima di concludersi di fronte allo stupendo spettacolo della Cascata delle Marmore.

Le leggende di San Valentino

La storia di San Valentino di Terni è avvolta nel mistero e nel folklore, e diverse leggende si sono intrecciate nel corso dei secoli. San Valentino è venerato come patrono degli innamorati e la sua festa, il 14 febbraio, è celebrata in tutto il mondo.

Valentino era un Vescovo cristiano, originario di Terni, morto martire a Roma il 14 febbraio nel 273 d.C.

Fu deposto a Terni nella Basilica dove  ancora oggi si trovano le sue reliquie.

Una delle leggende più conosciute narra che l’Imperatore Claudio II nel III secolo d.C aveva emanato un decreto che vietava i matrimoni per i giovani uomini, credendo che i single fossero migliori soldati. Tuttavia, Valentino disobbedì a questo decreto e continuò a celebrare matrimoni segreti per le giovani coppie.
Quando la sua disobbedienza fu scoperta, Valentino fu arrestato e portato davanti all’Imperatore

Durante il periodo di detenzione, la leggenda narra che Valentino abbia guarito la cecità della figlia del suo carceriere e che, prima della sua esecuzione, avesse scritto una lettera d’addio alla giovane, firmandola con le parole “Dal tuo Valentino“. Questa storia ha contribuito a consolidare l’associazione di San Valentino con l’amore romantico.

Un’altra versione della storia di San Valentino suggerisce che San Valentino potrebbe essere stato martirizzato per aver aiutato i cristiani perseguitati durante il regno di Claudio II.

E ancora una leggenda racconta che Valentino un giorno vide due giovani innamorati litigare e porse loro una rosa invitandoli a mantenerla insieme per farli riconciliare e fece poi volare intorno loro dei piccioni, da qui l’espressione “piccioncini”.

In ogni caso, la figura di San Valentino divenne rapidamente un simbolo di amore e devozione, e la sua festa fu associata all’amore romantico nel corso dei secoli.