La Corte

La Corte

A pochi passi dal centro storico, ricavato dalla ristrutturazione di un convento medievale, oggi è una confortevole struttura ricettiva ideale per le famiglie con bambini.

Divisa in due ali, si compone di 39 camere eleganti e moderne; dispone di un ampio giardino esterno e di una piscina per vivere momenti di tranquillità e relax.
Cuore dell’hotel, il ristorante “La Corte”, un‘anima dalle tinte vivaci, un luogo per gli amanti della cucina dai sapori veri, sani che vengono dal territorio.

Piatti dal gusto sempre in movimento alla ricerca del miglior ingrediente e di nuovi prodotti da esplorare. Un ambiente particolare con il cliente che è protagonista dell’opera e si fa tutto per il suo compiacimento.

Servizi

Accesso disabili

Accettazione gruppi

Ammessi animali piccola taglia

Ascensore

Asciugacapelli

Bar

Campo da calcio

Cassetta di sicurezza

Family room

Frigo-bar

Gluten free

internet - Wi-fi gratuita

Lavanderia

Parcheggio

Parco/Giardino

Piscina

Ristorante

Sala Congressi

Solarium

Transfer da/per aeroporto

TV - TV Sat

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    Hotel Il Roscio

    Hotel Il Roscio

    Hotel il Roscio si trova ad Attigliano, proprio di fronte all’uscita di Attigliano dell’Autostrada A1 Roma Firenze.

    Potrete trovarci facilmente e, da qui, raggiungere in poco tempo città ricche di storia, arte e cultura come Orvieto, TodiSpoletoFolignoPerugia, Cascia, Norcia, Assisi.

    Orvieto, ammirata e ritratta dal pittore inglese William Turner, è ricca di punti di interesse; basta pensare al Duomo – al cui interno possiamo ammirare la bellezza della Cappella di San Brizio, opera del pittore Luca Signorelli – al Pozzo di San Patrizio o alla necropoli etrusca del Crocifisso del Tufo.

    Assisi, città di origine di San Francesco, attrae appassionati d’arte da tutto il mondo per ammirare l’opera di Giotto nella Basilica Superiore e non possiamo dimenticare l’importanza delle tante abbazie e conventi che costellano la regione accogliendo pellegrini per tutto l’anno.

    Il nostro hotel si trova nella provincia di Terni, città di San Valentino, conosciuta anche per la Cascata delle Marmore, la più alta cascata artificiale d’Europa.

    Nel territorio ci sono numerosi posti incantevoli da visitare: nelle immediate vicinanze troviamo la città di Amelia e i borghi medievali di Giove, Alviano, Guardea, Montecchio e Baschi.

    Al vostro arrivo vi consiglieremo degli itinerari personalizzati e saremo a vostra disposizione per darvi tutte le informazioni necessarie alla scoperta del nostro territorio, con i suoi suggestivi paesaggi e le eccellenze eno-gastronomiche.

    Servizi

    Accettazione gruppi

    Ammessi animali piccola taglia

    Aria condizionata

    Ascensore

    Asciugacapelli

    Bar

    Family room

    Gluten free

    internet - Wi-fi gratuita

    Parcheggio

    Parco/Giardino

    Ristorante

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      Hotel Donnini

      Hotel Donnini

      Situato di fronte alla Basilica di Santa Maria degli Angeli, l’Hotel Donnini sorge proprio ai piedi di Assisi. La struttura è composta da 18 camere (12 doppie/matrimoniali, 4 triple e due quadruple) ed è il punto di partenza ideale per visitare l’Umbria e le sue bellezze.

      Un ambiente in cui la parola chiave è “semplicità degna di ricordo”: questo è infatti il nostro primo obiettivo nel momento in cui l’ospite varca la soglia della struttura.

      Tra i servizi offerti: parcheggio privato (soggetto a disponibilità), aria condizionata autonoma e frigo in camera. Gli animali di piccola taglia sono ammessi (ti invitiamo a verificare telefonicamente o via email prima di prenotare).

      Il centro storico di Assisi è facile da raggiungere grazie al servizio autobus A/R (la fermata è proprio di fronte alla struttura) così come le più importanti città dell’Umbria come Spello, Perugia, Orvieto e Gubbio.

      Servizi

      Accesso disabili

      Accettazione gruppi

      Ammessi animali piccola taglia

      Aria condizionata

      Ascensore

      Asciugacapelli

      Frigo-bar

      Gluten free

      internet - Wi-fi gratuita

      Parcheggio

      Ristorante

      Transfer da/per aeroporto

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        City Hotel & Suites

        City Hotel & Suites

        City Hotel & Suites Foligno è un Hotel 3 Stelle caratterizzato da elevati Standard Qualitativi.
        La posizione strategica rispetto alle maggiori attrazioni turistiche della regione rende l’Hotel la sistemazione ideale per coloro che desiderano visitare i luoghi storici ed artistici più importanti dell’Umbria.
        Inoltre l’ottimo rapporto qualità prezzo ne fa la destinazione preferita per viaggi di lavoro, meeting aziendali e gite turistiche.

        Tutti gli Ospiti potranno usufruire gratuitamente della rete Wi-Fi dell’Hotel e della speciale prima colazione a buffet con prodotti fatti in casa.
        L’Hotel dispone di 86 Camere Superior,1 Junior Suite, 3 Sale Meeting (fino ad 80 persone sedute) e 2 sale ristorante per Gruppi organizzati, ampio parcheggio gratuito.
        Ogni camera è equipaggiata con: collegamento Wi-Fi gratuito, aria condizionata, menu dei cuscini, canali SKY in chiaro, duvet per una maggiore igiene del letto, topper 5 cm, bollitori per caffè e tisane, minibar con acqua di benvenuto, doccia.

        La sensibilità verso le problematiche ambientali ci ha spinto ad adottare diversi accorgimenti per ridurre la nostra Impronta Ecologia: più di un terzo dell’energia dell’ hotel è prodotta dal nostro impianto fotovoltaico; ogni punto luce è fornito di lampadine a basso consumo; gran parte dei prodotti utilizzati provengono da fornitori locali; cerchiamo di ridurre il più possibile la produzione di rifiuti non riciclabili.
        La nostra filosofia è stata premiata da Legambiente che ci ha assegnato la sua certificazione per le strutture turistiche.
        Prenotare City Hotel & Suites Foligno significa scegliere il top dell’Ospitalità 3 stelle, al miglior prezzo disponibile.

        Servizi

        Accesso disabili

        Accettazione gruppi

        Ammessi animali piccola taglia

        Aria condizionata

        Ascensore

        Asciugacapelli

        Bar

        Cassetta di sicurezza

        Family room

        Frigo-bar

        Gluten free

        internet - Wi-fi gratuita

        Lavanderia

        Noleggio bici

        Parcheggio

        Ristorante

        Sala Congressi

        Transfer da/per aeroporto

        TV - TV Sat

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          Gualdo Tadino: un “bosco” di Musei

          La città di Gualdo Tadino, originariamente conosciuta con il nome umbro di Tarsina, cadde sotto il dominio romano e le fu attribuito il nome “Tadinum”, divenendo un importante centro di scambio e punto di riferimento lungo la via Flaminia.  Durante il periodo romano visse molte guerre a seguito dei conflitti per il potere tra Cesare e Pompeo.
          Altre note devastazioni sono quelle legate alla figura di Annibale e alla resistenza contro i Goti in lotta con i Longobardi nella famosa battaglia di Tagina.

          Il nome GUALDO deriva dalla ricostruzione risalente al 996 dopo la distruzione di Ottone III di Sassonia, Imperatore dei Franchi Orientali e Imperatore Romano proprio dal 966; a partire dalla ricostruzione del XI secolo la città assunse il nome longobardo di Gualdo, “bosco, luogo boscoso” – dal tedesco “Wald”. Il riconoscimento formale del nome “Gualdo Tadino” avverrà solo nel 1833 ad opera del Papa Gregorio XVI.

          Nel 1237 fu nuovamente distrutta da un incendio e ricostruita da Federico II e dai frati benedettini, principalmente intorno alla grande struttura della Rocca Flea, sul Colle Sant’Angelo.

          Per riuscire a vivere Gualdo Tadino immersi nel tempo, nelle meravigliose storie dei cittadini Gualdesi, nelle costruzioni architettoniche e nella cultura che ha contraddistinto la cittadina umbra, il Polo Museale Città di Gualdo Tadino ha racchiuso in un circuito di Musei tutta l’eredità della Città.
          Da non perdere sono il Museo Civico Rocca Flea, Museo della Ceramica, il Museo dell’Emigrazione…Scoprili tutti QUI

          Ma vediamoli alcuni in dettaglio:

          Rocca Flea
          Sulla sommità del Colle Sant’Angelo, sorge Rocca Flea, sopraffina architettura militare risalente al XII e ricostruita da Federico II nel 1247.  All’interno, a partire dal 1999, si trova il Museo Civico Rocca Flea.

          Il suo nome, derivato dal vicino fiume Flebeo, poi chiamato Feo, compare già in documenti del XII secolo. Con il succedersi delle diverse dominazioni imposte alla città, vi si insediarono dapprima le milizie di Federico Barbarossa, poi quelle del papa e nel 1208 quelle della guelfa Perugia. Danneggiata dai molti conflitti, venne restaurata da Federico II intorno al 1242. Nel XVI secolo divenne la residenza dei legati pontifici, mentre nel 1888 la Rocca diventa sede carceraria. Riportata al suo precedente aspetto grazie a recenti restauri la fortezza è diventata dal 1999 sede del museo civico”

           

          Museo della Ceramica

          “Il Museo della Ceramica di Casa Cajani è parte di un ampio progetto che ha come obiettivo quello di esporre e valorizzare il patrimonio della città: la collezione civica di ceramiche, proveniente dal pubblico, da acquisizioni e donazioni. Un progetto legato alla storia artistica, produttiva ed economica di questo territorio, che documenta i prestigiosi traguardi raggiunti nel corso dei secoli dalle manifatture ceramiche gualdesi.

          Alcune sale del Museo sono interamente dedicate ad Alfredo Santarelli, un omaggio alla sua maestosa opera con manufatti di importanti opifici nati nel ‘900 dall’impronta del Santarelli, come Luca della Robbia, la Società Ceramica Mastro Giorgio e l’Industria Ceramiche Angelo Pascucci. Un’altra sezione è dedicata alla prestigiosa manifattura di Paolo Rubboli che reintrodusse a Gualdo Tadino la tecnica dei lustri oro e rubino di tradizione mastrogiorgesca”.

          Museo dell’Emigrazione
          “Il Museo Regionale dell’Emigrazione Pietro Conti nasce per sottolineare il patrimonio storico, culturale ed umano legato al grande esodo emigratorio che coinvolse l’Italia dalla fine dell’Ottocento e che ha riguardato più di 27 milioni di partenze. Realizzato con la tecnica delle proiezioni video, coinvolge il visitatore in un emozionante percorso a ritroso: l’arrivo, il viaggio e la partenza. Documenti, immagini e racconti provenienti da tutte le regioni d’Italia. Un viaggio corale che ha per protagonista l’emigrante: gli addii, l’incontro e lo scontro con il paese straniero, la nostalgia, le gioie e i dolori quotidiani, l’integrazione nella nuova realtà, le sconfitte e le vittorie, il confronto e la riflessione con l’immigrazione di oggi”

          SCOPRI GUALDO TADINO

          Sulla via della Ceramica

          Cosa fare in Umbria ad aprile? Te lo dice UmbriaSì

          Quattro idee e spunti di viaggio da fare e da vivere in Umbria ad aprile tra natura e cultura, Mostre d’Arte, la Mostra del Perugino e attività outdoor su due ruote con il Bike:

          1.Umbria Planet
          Scopri la Grande Bellezza

          Preparati ad assaporare, ammirare, fotografare, amare l’Umbria con un itinerario di 4 giorni per immergerti tra le bellezze naturali, storiche ed enogastronomiche che abbiamo pensato per te.
          Scopri con UmbriaSì Assisi, Perugia, Solomeo e il Lago Trasimeno.
          Per saperne di più clicca qui.

          2. Mostra dell’Antiquariato
          Dal 22 aprile al 1° maggio
          Sei appassionato di arte, di storia, di tutto ciò che è vintage e profuma di cultura di altri tempi?
          La Mostra Nazionale dell’Antiquariato è proprio quello che fa per te! Con la Mostra espositiva ad Umbria Fiere potrai scoprire vere e proprie gallerie d’arte antica, moderna e contemporanea.
          Per saperne di più clicca qui

          3.Il Perugino “Il Meglio Maestro d’Italia”
          Dal 4 marzo all’11 giugno 2023
          C’è stato grande fermento in questi mesi in Umbria per i preparativi della grande Mostra dedicata al Perugino il Divin Pittore.
          Visita la Mostra per il 500imo anniversario dalla morte di Pietro Vannucci alla Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia dal nome il Meglio Maestro d’Italia” così come fu definito nel 1500 da Agostino Chigi, grande estimatore d’arte e mecenate del suo tempo.
          Per saperne di più clicca qui.

          4.Trebbiano Gravel
          30 aprile 2023
          Con l’arrivo della primavera alle porte, si risvegliano le attività outdoor e il desiderio di scoprire il territorio dell’Umbria su due ruote, attraverso percorsi, paesaggi, esperienze di gusto e storiche che esprimono pianamente il fulcro, il cuore dell’Umbria: il suo essere una regione a misura di itinerari tra natura, cultura ed enogastronomia. Uno sport che racchiude tutte queste emozioni e sensazioni è proprio il Bike con la Manifestazione Trebbiano Gravel.
          Per saperne di più clicca qui

          Alla scoperta di Bevagna con UmbriaSì

          Nella florida valle dell’Umbria sorge la città di Bevagna, originariamente popolata dagli Umbri con influenze Etrusche. Il nome originario, Mevania, si deve forse ad un gentilizio etrusco di nome Mefana, divenuto Mevania con l’arrivo dei romani.
          Importante e forte è il legame che unisce il Sagrantino e Bevagna con profonde e radicate origini:
          si legge, infatti, nella Historia Naturalis di Plinio il Vecchio, di un vitigno a bacca nera prodotto nel municipio di Bevagna.

          Racchiusa nella sua cinta muraria, Bevagna conobbe un florido sviluppo edilizio con la costruzione di un anfiteatro e terme romane adornate di bellissimi mosaici. Lo stesso anfiteatro, in epoca medievale, fu poi trasformato e divenne parte di una bottega di un artigiano al pian terreno con la sua dimora al piano superiore: di qui il famoso detto “casa e bottega”.

          Tra le manifestazioni e rievocazioni storiche umbre, singolare e molto affascinante è quella legata al Mercato delle Gaite che ripropone da oltre 30 anni quella che è stata la quotidianità medievale tra il 1250 e il 1350: come si viveva, cosa si faceva tra i vicoletti di Bevagna.
          La Manifestazione prende il nome dai quattro principali quartieri di Bevagna, le Gaite, ed ogni anno, a fine giugno riporta in vita antichi usi e costumi dei bevinati impegnati in quattro gare, Gastronomica, dei Mestieri, del Mercato e Tiro con l’Arco. Musica, cibo, strumenti, vestiti…tutto richiama la Bevagna di quel secolo, un salto storico nel tempo che affascina e stupisce.

          Un’altra esperienza è il Circuito dei Mestieri Medievali: dei veri e propri laboratori per poter vivere le arti e i mestieri di quel tempo, tra antichi macchinari, strumentazioni ingegneristiche, che hanno fatto la storia del commercio e della produzione artigianale di Bevagna: il Setificio, la Bottega del Dipintore, la Cartiera di Mastro Cecco e la Cereria.


          Passeggiare lungo le vie, tra osterie, locali, vinerie e più moderni winebar in cui sorseggiare un calice di Montefalco Sagrantino o anche nella sua versione spumantizzata per avere brio e freschezza in giornate primaverili in cui il sole è ancora timido ma riscalda quel tanto che basta a farti godere una passeggiata all’aria aperta.

          Visita Bevagna con UmbriaSì

          Weekend Gustoso in Umbria tra i Borghi più belli d'Italia

          A Gubbio puoi prendere la patente da Matto!

          Per sentirvi un po’ Alice del paese delle Meraviglie, un po’ il Cappellaio, vi portiamo a Gubbio, tra le più belle città medievali dell’Umbria, conosciuta anche con il nome romano di Iguvium, ricca di storia, monumenti, opere architettoniche e …famosa anche per essere nota come la Città dei Matti!

          Ebbene in quanto tale, nella città eugubina potrete prendere anche la Patente da Matto con tanto di Pergamena. Tutto nasce e ruota intono alla Fontana del Bargello, costruita intorno al ‘500, posta dinanzi a Palazzo Bargello nel cuore del centro storico di Gubbio e rinomata per essere la Fontana dei Matti!

          Il tutto risale ad una pratica antica del 1880 e in uso ancora oggi per i cittadini eugubini ma anche per tutti i turisti in viaggio a Gubbio!
          Attenzione! Anche la patente dei Matti richiede requisiti e si fonda su una rigida regolamentazione:

          1. Deve essere un Eugubino doc a richiedere in vostra vece la Patente da Matto
          2. Versare un contributo all’Associazione Maggio Eugubino
          3. Fare 3 giri intorno alla Fontana dei Matti alla presenza di un Eugubino Matto doc!
          4. Essere “battezzati” dagli spruzzi d’acqua provenienti dalla stessa Fontana dei Matti.

          Dopo aver superato la prova, la stessa Associazione vi concederà la Pergamena di Licenza da Matto scritta con stilemi medievali.

          La tradizione dei Matti è legata ai giri, le “birate”, che si effettuano intorno al pennone principale di Piazza Grande durante la famosa e folkloristica festa dei Ceri che si tiene ogni anno il 15 maggio.

          Eugubini, matti Rocciosi!
          Secondi alcuni studi geologici, intorno alla città avrebbero rilevato conformazioni rocciose contaminate da una sostanza chimica, lo iridio, altamente tossica, che potrebbe in qualche modo spiegare la “pazzia” degli eugubini.

           

          Il Pozzo di San Patrizio: un’opera idraulica pionieristica

          Correva l’anno 1527 quando all’architetto fiorentino Antonio da Sangallo il Giovane fu commissionata la costruzione di un Pozzo nel cuore della città di Orvieto, un’opera che si sarebbe rivelata poi una vera e propria impresa pioneristica e all’avanguardia.
          A ordinare l’incarico fu l’allora Pontefice Clemente VII, durante il Sacco di Roma, che desiderava dare alla città che gli dava rifugio (dopo esservi arrivato travestito da ortolano), un approvvigionamento di acqua sempre disponibile, soprattutto durante i periodi difficili come assedi (o carestie). Fu anche coniata successivamente una medaglia, oggi conservata nei Musei Vaticani, con inciso “ut populus bibat” – “perché il popolo beva”.

          Inizialmente il Papa aveva immaginato il Pozzo ad uso della rocca fortificata della Fortezza dell’Albornoz (da qui il nome “Pozzo della Rocca”). Dobbiamo attendere l’800 per l’attuale nome Pozzo di San Patrizio.

          Avanguardia Rinascimentale
          L’architetto Sangallo progettò il Pozzo a forma cilindrica, profondo 58 metri, partendo e prendendo ispirazione dalla scala a chioccola della Villa del Belvedere in Vaticano con un design elicoidale di scalini (ben 248) progettati in modo che non si creassero ingorghi di persone, e infatti chi scendeva e chi saliva, aveva la propria “via” libera, soprattutto chi vi si recava con i muli.
          72 sono le finestre che illuminano il pozzo fino a raggiungere la penombra in profondità, dove vi si trova un piccolo ponte a collegare le due scalinate.
          Il Pozzo, completato nel 1537, fu costruito scavando nel tufo (Orvieto è famosa proprio per i suoi terreni tufacei e le gallerie di tufo dove oggi si conservano e affinano molti vini famosi Orvietani) e poi nell’argilla sino ad arrivare alla falda acquifera di origine naturale.
          All’ingresso vi si legge “quod natura munimento inviderat industria adiecit – ciò che non aveva dato la natura, procurò l’industria”, una chiara celebrazione dell’ingegno umano al servizio della natura.

          Il Pozzo e l’Irlanda
          Come accennato, il nome Pozzo di San Patrizio, arrivo nell’800 per volere dei frati del Convento dei Servi che erano a conoscenza della leggenda del “santo irlandese”, San Patrizio custode di una grotta così profonda da non avere un fondo tanto da essere riconosciuto come Purgatorio di San Patrizio (ed una volta raggiunto il fondo superando delle “prove” si potesse accedere poi al Paradiso) e che il pozzo fosse persino collegato all’Irlanda, dove il Santo fece opera di evangelizzazione, e spesso trovava nel Pozzo un momento di riflessione e di preghiera. Fu così’ che il Pozzo divenne una meta sacra più che militare. Oggi meta turistica e culturale di grande impatto ed emozionalità.

          SCOPRI IL POZZO DI SAN PATRIZIO

          Gli Etruschi tra Perugia e Orvieto

          Passeggiando tra la storia di Perugia

          Passeggiando tra la storia di Perugia

          A partire da Euro 156,00 a persona adulta

          IN PARTNERSHIP CON UMBRIA FOR FAMILY

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