What to do in Umbria in September? UmbriaSì tells you

Clima Perfetto e Paesaggi da Cartolina: L’Umbria in Versione Settembrina

Settembre è il mese ideale per scoprire l’Umbria, quando il caldo estivo lascia spazio a un clima più fresco e piacevole. Le giornate sono ancora lunghe e soleggiate, perfette per esplorare i pittoreschi borghi medievali, fare trekking tra le colline verdeggianti, e godersi il fascino dei paesaggi che iniziano a tingersi dei colori autunnali. Immagina di passeggiare tra vigneti dorati e campi di girasoli, con l’aria fresca che rende ogni attività all’aperto un vero piacere.

Ecco le nostre tre tips su cosa fare in Umbria in Settembre

Settembre è il mese della vendemmia, un periodo magico in Umbria in cui i vigneti si tingono di colori caldi e l’aria profuma di mosto. Partecipare a eventi come Cantine Aperte in Vendemmia è un’esperienza unica: potrai visitare le cantine, scoprire i segreti della produzione del vino e partecipare a degustazioni guidate.

Le zone di Montefalco, famosa per il suo pregiato Sagrantino, e Bevagna, con i suoi vini bianchi e fruttati, sono ideali per una giornata all’insegna del gusto. Non dimenticare di assaggiare i prodotti locali abbinati ai vini, come salumi, formaggi e bruschette con l’olio extravergine d’oliva

Settembre offre temperature ideali per scoprire i meravigliosi paesaggi umbri. Gli amanti del trekking troveranno nei Monti Sibillini o sul Monte Subasio percorsi immersi nella natura, tra boschi, prati fioriti e panorami mozzafiato.

Per chi preferisce pedalare, il Tracciato della Vecchi Ferrovia Spoleto Norcia è perfetto: un percorso suggestivo che attraversa campi, ponti medievali e borghi ricchi di storia. Inoltre, il Lago Trasimeno, con le sue piste ciclabili e la possibilità di combinare bici e battelli per raggiungere le isole, offre un’esperienza rilassante e rigenerante.

In Settembre, l’Umbria si anima con feste e rievocazioni storiche che celebrano le tradizioni locali. Ogni borgo umbro ha il suo fascino unico in questo periodo, con panorami romantici che si accendono dei colori dell’autunno.

💚 Ti Aspettiamo in Umbria 💚

What to do in Umbria in August? UmbriaSì tells you

Agosto in Umbria è una miscela perfetta di relax, avventura e scoperta. Tra natura incontaminata, tradizioni locali ed eventi culturali, troverai tutto ciò che serve per una vacanza indimenticabile.

Ecco le nostre tre tips su cosa fare in Umbria in Agosto

Rinfrescati nella natura: fiumi, laghi e cascate.

In Agosto, l’Umbria si rivela una destinazione perfetta per una vacanza che combina natura, cultura e tradizioni. Le giornate calde possono essere rinfrescate esplorando luoghi unici come le Cascate delle Marmore, dove l’acqua e il verde si uniscono in un’atmosfera rigenerante. Puoi rilassarti sulle rive del Lago Trasimeno, concedendoti una nuotata o un giro in kayak, oppure immergerti nelle acque limpide del Fiume Nera, magari provando il brivido del rafting o semplicemente godendo della quiete di questi luoghi naturali.

Partecipa agli eventi estivi: cultura e tradizioni locali.

Il mese di agosto è anche ricco di eventi che celebrano la cultura e le tradizioni umbre. Puoi assistere ai concerti e agli spettacoli del prestigioso Festival dei Due Mondi a Spoleto o lasciarti affascinare dalle rievocazioni storiche come il Palio dei Terzieri a Città della Pieve, dove il tempo sembra tornare indietro con le sfilate in costume e le gare di tiro con l’arco. Per gli amanti del buon cibo, le sagre enogastronomiche offrono un viaggio nei sapori autentici della regione, tra tartufi, cinghiale e vini pregiati.

Vivere una vacanza slow, lontano dalla folla.

Se desideri una pausa tranquilla e rigenerante, l’Umbria è il luogo ideale per scoprire il suo ritmo rilassato. Potrai passeggiare per stradine silenziose nei borghi medievali, dove il tempo sembra scorrere più lentamente. Agosto è anche il momento perfetto per concedersi una visita alle abbazie e ai monasteri nascosti tra le colline, dove la spiritualità e la pace regnano sovrane. Approfitta di questo mese per immergerti nei piccoli piaceri della vita, come gustare un caffè in una piazza tranquilla o passeggiare tra i vigneti, godendoti il panorama senza fretta.

💚 Ti Aspettiamo in Umbria 💚

Experience an Incredible Adventure: Rafting in Umbria

If you are looking for an adventurous and engaging experience, rafting in Umbria is the perfect choice. Umbria, the green heart of Italy, offers breathtaking landscapes and rushing rivers that lend themselves magnificently to this exciting sport.

Umbria is one of the most fascinating destinations for rafting thanks to its variety of rivers and the natural beauty of the territory. Nestled between green hills, ancient forests and spectacular mountains, the region offers waterways that wind through uncontaminated landscapes, making each descent a unique and unforgettable experience.

The three reasons why you should consider rafting in Umbria

  1. **Contact with nature:** During rafting, you will have the opportunity to experience nature directly, discovering hidden corners and breathtaking landscapes that only the river can offer.
  2. **Adrenaline and fun:** Rafting is a dynamic and adventurous activity, perfect for those looking for strong emotions and guaranteed fun, both for beginners and experts.
  3. **Activities for everyone:** Suitable for groups of friends, families and couples, the rafting experience in Umbria is designed to be accessible to everyone. all, with routes of varying difficulty and expert guides who guarantee safety and fun.

In Umbria, the main waterways suitable for rafting are along the Nera River or its tributary the Corno River, which flows through the picturesque Valnerina, and near the Marmore Falls.

Rafting in Umbria is an experience that offers adrenaline and natural beauty in a single adventurous package. Whether you are an expert rafter or a beginner looking for excitement, Umbria has something to offer everyone. With routes that pass through some of the most spectacular landscapes in the region, a rafting adventure here is not only a sporting activity, but an opportunity to connect with nature and discover the charm of Umbria from a unique perspective.

Don’t miss the opportunity to experience an unforgettable adventure among the Umbrian rapids this summer.

💚We are waiting for you in Umbria💚

Umbria Jazz

Finalmente ritorna Umbria Jazz, l’evento musicale più atteso in Umbria!

Umbria Jazz è il festival musical dedicato al mondo del Jazz più importate in Italia e tra più influenti al mondo.
Un festival tra le note calde del Sax e quelle ritmiche della tromba che risuonano tra i vicoli del Centro Storico di Perugia e i suoi palchi  distribuiti in location con cornici storiche mozzafiato, come il palco di Piazza IV Novembre, la Jazz Jam Session al Teatro Morlacchi, i concerti per i puristi alla Galleria Nazionale dell’Umbria,  fino al Main Stage situato all’arena Santa Giuliana per i concerti dei grande artisti italiani e internazionali che hanno varcato la porta di Umbria Jazz.

Lo stesso Herbie Hancock, presente anche quest’anno ad Umbria Jazz, descrive così il festival:

“È il luogo in cui bisogna essere in questo periodo dell’anno”

Lo sapevi che Umbria Jazz è stato anche citato nella puntata n.16-stagione 33 de I Simpsons?

Ripercorriamo insieme le origini di Umbria Jazz

Nasce nel 1973 (quest’anno festeggia i suoi 50 anni!) per volontà di Carlo Pagnotta, gestore di una bottega di abbigliamento e soprattutto grande appassionato di musica Jazz che desiderava portare nella sua Umbria un festival dedicato a questo genere musicale. La storia narra che ebbe l’idea o la folgorazione Jazz in un bar storico di Via Mazzini, oggi chiuso.
Il primo concerto si svolse proprio ne 1973, nel teatro naturale della Villalago a Piediluco, in provincia di Terni. Altre location destinare ai palchi erano Perugia proprio in Piazza IV Novembre dove fecero il proprio esordio italiano i Weather Report, e ancora Gubbio, proprio per dare l’idea di un festival musicale che abbracciasse tutta l’Umbria.

Non è sempre filato tutto liscio…

Nei difficili e bollenti anni ‘70-’80, tra scontri e idee politiche contrastanti tra la “musica nera” e la “musica bianca”, Umbria Jazz non vide la luce dei palchi nel 1978 fino al 1982!

Il ritorno

L’anno della sua “rinascita” risale al 1982 con novità e cambiamenti come l’introduzione del biglietto di ingresso per alcuni concerti, fino ad allora gratuiti.
Nel 1985 nacque l’Associazione Umbria Jazz che gestisce l’evento e il marchio Umbria Jazz che invece rimane di proprietà della Regione Umbria.
Altra novità è la scelta di Perugia come città ospitante Umbria Jazz con solo alcuni concerti tenuti negli anni a Terni, Assisi, Gubbio. Oppure con l’edizione di Umbria Jazz Winter Edition che si tiene ogni anno a dicembre a Orvieto.

Le vie che suonano

Durate Umbria Jazz, che si tiene ormai da tradizioni per 10 giorni nel mese di luglio, è possibile assistere e ascoltare musicisti, jazzisti, cantanti che si esibiscono lungo tutto corso Vannucci, creando atmosfere uniche tra le note del Jazz, Blues, Gospel, Soul, Rhytm’n’Blues…
Famosi per i loro concerti itinerari sono, per esempio, i Funk Off!

La potenza è Umbria Jazz è l’aver creato un evento di Musica Jazz in Italia, con tutte le sfumature che vanno dal blues alla musica raggae, dal pop al soul, tra grandi artisti e artisti emergenti, tra musica “in strada” e grandi palchi. Un evento in grado di far emozionare e riunire tutti, grandi e piccini, sotto le note del Jazz.

Citando Alessandro Baricco nel suo monologo teatrale Novecento:

“Quando non sai che musica è,
allora è Jazz!”

Alcuni grandi artisti che hanno partecipato in questi anni a Umbria Jazz

Alicia Keys 
Art Blakey 
B.B. King
Carlos Santana 
Diana Krall 
Earth, Wind & Fire 
Elton John 
Eric Clapton 
Herbie Hancock 
Johnny Depp 
Lady Gaga 
Liza Minnelli 
Massive Attack 
Mika 
Phil Collins 
Pino Daniele 
Prince 
Simply Red 
Stefano Bollani 
Sting
The Chainsmokers 
Tony Bennett 
Vinicio Capossela 

What to do in Umbria in July? UmbriaSì tells you

Luglio in Umbria: Festival Musicali, Natura e Relax

L’Umbria, cuore verde d’Italia, in luglio si trasforma in un’oasi di musica e serenità. I suoi celebri festival musicali regalano esperienze uniche, perfettamente abbinabili a una vacanza immersa nella natura e nel relax.

Ecco le nostre tre tips su cosa fare in Umbria in Luglio

Lasciati incantare dai festival musicali

Luglio è il momento perfetto per godere dei festival più iconici dell’Umbria, come l’Umbria Jazz a Perugia, che porta artisti di fama internazionale nelle piazze e nei teatri storici della città. Se preferisci la musica classica o le contaminazioni tra generi, il Festival dei Due Mondi di Spoleto ti conquisterà con concerti, opere e spettacoli immersi nella bellezza artistica del luogo.

Rilassati tra colline e panorami verdi

Dopo una serata tra le emozioni della musica, concediti momenti di puro relax nella natura. Passeggia tra le dolci colline umbre, goditi un picnic sulle rive del Lago Trasimeno, oppure scegli un agriturismo con piscina dove ricaricare le energie, circondato da uliveti e vigneti.

Scopri l’Umbria al tuo ritmo

Tra un evento e l’altro, esplora i borghi autentici come Assisi, Spello o Gubbio, dove il tempo sembra essersi fermato. Per un’esperienza davvero rigenerante, partecipa a un trekking leggero nei Monti Sibillini o visita le suggestive Cascate delle Marmore, perfette per immergersi in una natura fresca e rigenerante.

In Umbria, luglio è il mese perfetto per coniugare la passione per la musica con la voglia di relax e contatto con la natura. Scegli questa terra unica e lasciati avvolgere dall’armonia di suoni, paesaggi e tradizioni.

💚 Ti Aspettiamo in Umbria 💚

The Lace Makers of Irish Lace on Isola Maggiore

All’inizio del Novecento, la marchesa Elena Guglielmi portò sull’Isola Maggiore nel lago Trasimeno la tecnica di lavorazione del merletto a punto Irlanda, ispirata alle tradizioni nate nei monasteri irlandesi alla fine del XIX secolo, secondo l’antica arte dei merletti di Venezia.

Invece di essere realizzato con ago e fuselli, la particolarità di questo merletto viene creato a uncinetto utilizzando un filato estremamente sottile. La lungimiranza della Marchesa, fu anche quella di portare da Torino, un’insegnante che potesse trasmettere l’arte del merletto a quella che fu poi la prima maestra isolana, Elvira Tosetti, alla quale fu affidata anche la fondazione e la direzione della scuola di merletto sull’isola per le giovani donne, figlie di pescatori, che sino ad allora svolgevano varie attività durante il giorno senza però percepire alcun pagamento. La scuola diede loro la possibilità e l’opportunità di ricevere una formazione professionale, imparando diverse tecniche per la creazione di tovaglie, lenzuola, vestiti, fazzolettini, guanti etc, una certa indipendenza economica (nel primo anno il loro guadagno fu di circa 390 lire, il secondo anno di circa 2300 lire) e consentire loro di contribuire alle spese familiari.

Le si vedevano sedute sull’uscio di casa dedite all’uncinetto e alle confezioni di trine. Queste fanciulle e le loro creazioni divennero ben presto stimane dalle nobil donne, clienti abituali della scuola.

Ben presto, i manufatti vennero esposti alla mostra mercato permanente delle Arti Decorative Italiane di Perugia e i campionari inviati alle Industrie Femminili Italiane di Roma, per essere venduti poi in tutta Italia e all’estero. Le trine d’Irlanda dell’Isola Maggiore divennero famose e molto apprezzate e richieste dal settore dell’alta moda, contribuendo positivamente all’economia dell’isola, specialmente in periodi di crisi della pesca.

In seguito, negli anni Trenta, con il cambio dello stile della moda e con le influenze che cominciarono ad arrivare dall’America, il merletto d’Irlanda non fu più di moda e la scuola fu costretta a chiudere.
Le donne isolane, continuarono a lavorare il merletto per il proprio corredo personale e come eredità.

Nel 1963, l‘isolana Maria Vittoria Semolesti riavviò l’attività fondando una cooperativa di merlettaie per la vendita del merletto d’Irlanda. Anche se la cooperativa chiuse nel 1975, le merlettaie continuarono a lavorare individualmente. È così che via Guglielmi, con le sue merlettaie, divenne una delle attrazioni dell’isola, attirando turisti che ammiravano il processo di creazione delle trine. Ancora oggi, è possibile trovare qualche merlettaia che lavora sull’uscio di casa.

Le ultime merlettaie dell’Isola Maggiore, tutte discendenti dalla scuola di Maria Vittoria Semolesti, operano ancora oggi. Nel centro dell’isola, nel palazzo che un tempo ospitava la confraternita di Santa Maria dei Disciplinati, è stato istituito il Museo del Merletto, che espone i lavori realizzati dalle donne dell’Isola Maggiore dal 1904 alla fine del XX secolo.

Marmore’s Fall

La Cascata delle Marmore, formata dal Velino e dal Nera, affluenti del Tevere, è una delle attrazioni naturalistiche più visitata in Umbria, benché sia una cascata artificiale, ha origini antichissime che risalgono già all’epoca romana, nel 271 a.C: è in questa data che il console romano Manio Curio Dentato con un ingegnoso intervento idraulico, fece costruire un canale al fine di far defluire le acque che stagnavano del Velino nella Sabina (pianura reatina), pericolose per la popolazione vicina, verso il fiume Nera. L’intervento fu cosi chiamato e conosciuto nel tempo come “Cavo Curiano”.
Altri interventi fatti per contrastare gli allagamenti nei periodi di piena dei fiumi risalgono al 1422, a cura dell’ingegnere Aristotile Fioravanti e affidati da Braccio Fortebraccio da Montone. In quest’occasione fu realizzato un nuovo canale chiamato “reatino”. Altri interventi risalgono nel 1547 da Antonio Da Sangallo, su commissione di Papa Paolo III con la costruzione di un terzo canale. Nel 1601 l’architetto Giovanni Fontana realizzò il canale “clementino” in onore di Papa Clemente III. Infine nel 1787 l’architetto Andrea Vici fece l’ultimo intervento che consegnò alla Cascata delle Marmore l’aspetto attuale.

Ad oggi la Cascata delle Marmore risulta la più alta cascata artificiale d’Europa.

CURIOSITÀ

  • Il nome deriva dalla ricchezza di carbonato di calcio sulle rocce che ricorda il marmo bianco.
  • Oggi la Cascata non è solo un’importante attrazione turistica e naturalistica per la ricchezza di flora e fauna, dalle alghe, muschi, felci, insetti, pesci, rettili, uccelli e piccoli mammiferi, ma è anche utilizzata per la produzione idroelettrica.
  • La Cascata non è sempre aperta a pieno regime (Attenti agli orari di apertura così da non perdere questo affascinante momento!!), e questo permette di ammirare la bellezza e la ricchezza della vegetazione che si mostra quando il flusso d’acqua della cascata è chiusa. La sua apertura viene annunciata attraverso un segnale acustico. Meravigliosa la vista dell’acqua che si getta con forza e crea, nelle giornate di sole, un meraviglioso arcobaleno. È possibile accedere alla Cascate sia dal Belvedere superiore sia dal Belvedere inferiore.
  • La notte le acque della cascata, quando aperte, sono illuminate da un impianto di illuminazioni a led.
  • La bellezza del Parco della Cascate delle Marmore è data anche dal poter ammirare lungo il percorso le grotte che l’acqua ha scavato nei secoli con stalattiti e stalagmiti nel travertino: alcune si possono visitare e la più famosa è la GROTTA DEGLI INNAMORATI

UNA ROMANTICA LEGGENDA

Lo Gnefro, una creatura fatata e leggendaria della cultura popolare umbra, narra la storia della ninfa di nome Nera invaghita del pastore Velino. La dea Giunone, che non accettava un amore tra una ninfa e un essere umano, trasformò la ninfa Nera in un fiume. Velino, credendo che la Ninfa Nera stesse affogando in quelle acque sino ad allora sconosciute, vi si gettò. Giove però, intenerito dal puro amore, trasformò anche il pastore Velino in fiume. Da allora il fiume Nera e fiume Velino poterono stare insieme per l’eternità.

LO SAPEVI CHE

  • Il soprano Gina Palmucci, profondamente innamorata del suo territorio, essendo di origini ternane, scelse come suo nome d’arte Nera Marmora;
  • La Cascata delle Marmore è stata dipinta da diversi pittori e raccontate da importanti letterali come Lord Byron;
  • È presente in molti film come Intervista di Federico Fellini nel 1987, la Sindrome di Stendhal di Dario Argento nel 1996, e ancora in fiction come Don Matteo;
  • Nel 2011 è la location per il concerto con l’orchestra
    “I Filarmonici di Roma” e nel 2012 il concerto per il “Tributo a Sergio Endrigo” di Simone Cristicchi;
  • Nel 2017 è protagonista della campagna pubblicitaria per la promozione del Turismo in Umbria insieme alla ex tuffatrice italiana Tania Cagnotto;
  • A gennaio 2023 è stata la location per la prova in esterna della trasmissione MasterChef.

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Le Acque dell'Umbria

What to do in Umbria in June? UmbriaSì tells you

June in Umbria offers an irresistible mix of culture, relaxation and uncontaminated nature. The mild climate and long days invite you to explore fascinating villages, evocative landscapes and food and wine delights.

Here are our three tips on what to do in Umbria in June

Art, history and relaxation in the medieval villages 

June is the ideal time to immerse yourself in the history and beauty of the Umbrian villages, without the crowds of the high season. Visit Spello, with its flower-filled streets and artistic masterpieces, or discover Bevagna, where the medieval atmosphere can be felt at every corner. Explore Todi or Gubbio, with its silent squares and breathtaking views. After a day of exploration, relax in a farmhouse immersed in in the green, enjoying the local cuisine.

Nature experiences: trekking and green walks 

Umbria in June is a feast for nature lovers. Treat yourself to a hike in the Sibillini Mountains or a trek along the Sentiero degli Ulivi, which connects Assisi to Spoleto, crossing hills and olive groves. If you prefer a more relaxing day, organize a picnic on the shores of Lake Trasimeno or enjoy a walk in the shaded woods of Mount Subasio.

Outdoor food and wine: a journey through authentic flavors 

June is perfect for enjoying unique outdoor culinary experiences. Discover the area’s excellence with a tour of the cellars of Montefalco, where Sagrantino is the protagonist, or stop in Trevi to taste the extra virgin olive oil, symbol of the region. Take part in a dinner under the stars at a local farm or at a village festival, where you can savor typical dishes such as torta al testo or strangozzi with truffle, accompanied by a good glass of wine.

💚 We are waiting for you in Umbria 💚

Festival of Ceri in Gubbio

Ogni anno, il 15 maggio, Gubbio si prepara alla Festa dei Ceri, un’antichissima quanto folkloristica tradizione popolare che trae le sue origini, quelle pagane, da antichi riti propiziatori che gli ikuvini (l’originario nome italico degli Eugubini) dedicavano alle divinità presenti nelle sette Tavole di Gubbio, in particolare la Dea Cerere e che oggi sono custodite nel Palazzo dei Consoli.
Un’altra origine, prettamente cristiana, celebra il Patrono di Gubbio, Sant’Ubaldo a partire dal maggio del 1160, nella ricorrenza della sua morte.

La Festa dei Ceri è una tradizione molto sentita dagli Eugubini e che racconta la storia di un popolo che trae dalle sue radici la forza d’essere: tra i protagonisti di questa festa ci sono i Ceraioli, coloro che portano il Cero e che li coinvolge anche come tradizione da tramandare di padre in figlio.

I Ceri, custoditi nella Chiesa di Sant’Ubaldo durante l’anno, sono strutture in legno costruiti con la forma di prismi ottagonali che si sovrappongono. Al fine di rinforzare la struttura, all’interno del prisma di legno  vi è  un telaio composto da un asse e la parte che fuoriesce si chiama “timicchione”: quello posto in alto diventa il supporto per issare il Santo, mentre quello in basso chiamato “barella”, viene utilizzato dai Ceraioli per trasportarlo durante la corsa attraverso le vie della cittadina sino a raggiungere il Monte Igino, ove si trova la Basilica del Santo con le spoglie riposte nel 1194.
I Santi che invece sono trasportati sui Ceri dai Ceraioli sono, oltre a Sant’Ubaldo, San Giorgio, Sant’Antonio, nell’ordine in cui sfilano. Se Sant’Ubaldo è il Patrono di Gubbio, San Giorgio è il protettore dei commercianti e Sant’Antonio dei contadini.

Il percorso della Corsa dei Ceri, che parte dalla Chiesa dei Neri, è lungo circa 4 km e termina poi con una grande festa tra i vicoli caratteristici di Gubbio tra assaggi enogastronomici, spettacoli e musica.

 

Insomma una vera e propria festa, sentita e amata dagli Eugubini quanto da tutto il popolo umbro e che richiama ogni anno tanti visitatori e turisti, curiosi di scoprire un’antica tradizione ricca di storia e peculiarità.

 Dal 1973 i Ceri sono finanche diventati il simbolo della Regione Umbra.

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Gubbio Express è il City Tour della Città di Gubbio, il miglior modo per iniziare comodamente la vostra visita. Un confortevole Trenino Turistico a basso impatto ambientale vi accompagnerà per le vie de ” La più bella Città Medievale”

What to do in Umbria in May? UmbriaSì tells you

Maggio è uno dei periodi migliori per visitare l’Umbria: la primavera è al suo culmine, le giornate sono lunghe e il clima è perfetto per esplorare.

Ecco le nostre tre tips su cosa fare in Umbria in Maggio

Scopri il trionfo della natura con passeggiate ed escursioni 

In maggio, i paesaggi umbri esplodono di colori e profumi. Approfitta delle temperature miti per esplorare i Monti Sibillini o il Parco del Monte Subasio con sentieri perfetti per trekking e passeggiate panoramiche. Un’altra esperienza unica è una visita al Lago Trasimeno, dove potrai fare un giro in barca verso le sue isole o rilassarti con una passeggiata sulle rive fiorite. Per chi ama i fiori, i prati e le colline sono un tripudio di bellezza naturale che invita a fermarsi per un picnic. Da non perdere una bella passeggiata insieme agli alpaca.

Immergiti nelle tradizioni locali: le Infiorate e le feste di maggio 

Maggio in Umbria è anche un mese ricco di tradizioni e feste. Non perdere le Infiorate di Spello, dove le strade si trasformano in opere d’arte fatte di petali colorati, un evento unico che celebra la primavera con creatività e fede. Anche i borghi umbri, come Gubbio con la Festa dei Ceri, offrono manifestazioni che uniscono storia e folclore in un’atmosfera vibrante e autentica.

Assapora la primavera con esperienze enogastronomiche

Maggio è perfetto per degustare i sapori autentici dell’Umbria in contesti incantevoli. Partecipa a un pranzo all’aperto in un agriturismo immerso nel verde, dove potrai gustare piatti primaverili come la crescia umbra e gli asparagi selvatici. Abbina il tutto con un calice di vino bianco fresco, magari un Grechetto prodotto nelle cantine di Torgiano o Montefalco. Per una giornata diversa, visita i frantoi aperti o i mercati agricoli, dove potrai acquistare prodotti freschi e artigianali.

💚 Ti Aspettiamo in Umbria 💚